Ora di opera

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Questa sera il palcoscenico del Piccolo Regio è interamente dei ragazzi: va in scena lo spettacolo conclusivo del progetto Ora di Opera, targato Teatro Regio e Associazione Articolo Nove srl.

Il percorso didattico e artistico, che vi avevamo presentato qui, giunge infatti al suo culmine con La scuola di Cenerentola, lo spettacolo che i ragazzi partecipanti al progetto, provenienti dal Liceo Volta e dall’ISS Lagrange di Torino, insieme all’ISS Ferraris di Settimo Torinese, hanno elaborato nel corso di mesi di lavoro; appuntamenti settimanali per lavorare su vocalità e canto, recitazione, danza. Il tutto sotto la guida dei nostri Annamaria Bruzzese e Ombretta Bosio (recitazione), Albert Deichmann (danza), Benedetta Macario e il Maestro Claudio Fenoglio per il coro, coadiuvati dagli educatori Silvano Corvaglia, Josette Cossu e Federica Mastronardi. Unica professionista del cast la primadonna Angelina, a cui presterà voce e persona il mezzosoprano Angela Schisano; la regia è di Annamaria Bruzzese, mentre la direzione e il pianoforte sono affidati al Maestro Fenoglio.

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Cosa può succedere quando il grande repertorio rossiniano incontra i teenagers di oggi? Quando il bel canto si fonde alla street dance?

Un sacrilegio, per molti; per noi, che sappiamo quanto scandalo fece Rossini ai suoi tempi e che da anni uniamo alla tradizione del repertorio la creatività di interpreti e pubblico giovani e sempre nuovi, un’opportunità da non farsi scappare. Un’opera 2.0 in cui il fascino del capolavoro rimane invariato e il potentissimo messaggio morale della Bontà in trionfo arriva, forte e chiaro, fino agli spettatori di oggi.

Ora di opera, questa sera al Piccolo Regio.

 

 

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Lettere a Rigoletto&co

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Vi diamo il bentornato dalle vacanze presentandovi il bellissimo lavoro svolto dalla classe III H della Scuola Media Calamandrei di Torino: i ragazzi, guidati dalle professoresse Antonella Barra e Piera Del Col, dopo aver partecipato al progetto All’opera, ragazzi! e aver visto lo spettacolo di Stagione, hanno pensato di indirizzare alcune interessanti lettere ai protagonisti del dramma verdiano, Rigoletto, Gilda & company. Chiude la raccolta un’inedita missiva di Rigoletto a sua figlia.

Buona lettura!

Cara Gilda,

 

Si aprano i Sipari… romantici!

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Per gli addetti ai lavori e il pubblico del Teatro Regio, l’arrivo dei mesi primaverili non significa solo essere nel pieno della Stagione e delle attività, ma anche che l’ormai tradizionale appuntamento con i Sipari Sociali è alle porte!

Sipari Sociali è un progetto biennale promosso dal Regio e dall’impresa sociale culturale Articolo Nove e sostenuta da una Fondazione Privata Piemontese e dall’associazione Amici del Regio, che dal 2012 permette a ragazzi tra gli 11 e i 17 anni provenienti da contesti sociali diversi di valorizzare la propria unicità e creare unità attraverso l’arte.

Un po’ come nell’opera, dove ognuno ha il suo compito – cantanti, strumentisti, tecnici, scenografi, attrezzisti, sarti, direttori di palcoscenico – e ogni espressione artistica -musica, coreografia, poesia, recitazione – ha il suo posto insostituibile nella creazione di uno spettacolo che meglio di qualunque altro dà voce a ciò che abbiamo nel cuore.

E quest’anno i ragazzi di Sipari Sociali, guidati dalle nostre bravissime didatte Nausicaa, Ombretta, Caterina, Giovanna, Maria Cristina, Barbara e Ilene, e con la collaborazione di Federica, Josette, Irene e Ivan, hanno messo in scena un titolo sentimentale per eccellenza: liberamente tratto da L’Elisir d’amore di Gaetano Donizetti, ci presentano Sipari Romantici – L’elisir del teatro.

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Click sull’immagine per il link alla locandina

 

Alcuni di loro dietro le quinte, impegnati con la preparazione della scenografia, altri si sono messi a disposizione in buca come professori d’orchestra, mentre chi salirà sul palcoscenico canterà, reciterà e danzerà, mettendosi in gioco in tutte le discipline del teatro.

Un enorme grazie a chi ha reso possibile questo progetto e soprattutto ai ragazzi che ne sono protagonisti.

Non vediamo l’ora di assistere al frutto delle vostre fatiche!

Si aprano i Sipari!

… adorato Pinocchio!!!

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… adorato Pinocchio!!!

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Che spettacolo, ragazzi!

Il ritorno di Pinocchio sulle scene del Regio è stato davvero un trionfo, e lo ha dimostrato la sala sempre piena e generosissima di applausi. E a voi, cosa è piaciuto di più?

La marcia delle marionette di Mangiafuoco, il duetto del Gatto e della Volpe, la rutilante scena del circo, i colori sgargianti del mondo sottomarino o il commovente finale?

 

A noi è piaciuto tutto, ma l’emozione più grande è stata vedervi così entusiasti e sentire centinaia di bambini e ragazzi cantare insieme le bellissime melodie di Pinocchio.

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Un ringraziamento a tutti gli artisti che hanno partecipato a questa produzione, ai giovani solisti di Opera Assieme e ai giovanissimi del Coro delle Voci bianche, a chi ha lavorato senza tregua e con molta pazienza dietro le quinte (tecnici, elettricisti, macchinisti, attrezzisti, scenografi, sarti) per far funzionare uno spettacolo così complesso, a Ezio Gribaudo che ha incontrato i bambini con le sue opere d’arte esposte in foyer, agli autori di Pinocchio, Pierangelo Valtinoni e Paolo Madron, che sono venuti a trovarci, al regista Luca Valentino e a Claudio Cinelli con i suoi pupazzi, al direttore Giulio Laguzzi e all’Orchestra del Teatro Regio, ma soprattutto a voi, il nostro giovane e appassionato pubblico, che con i vostri applausi siete la migliore ricompensa.

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Grazie! La Scuola all’Opera

Aspettando Pinocchio tra musica e opere d’arte

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Arriva finalmente la primavera, e con il bel tempo anche la Stagione dei ragazzi entra nel vivo!

Pinocchio di P. Valtinoni - Foto Ramella&Giannese - © Teatro Regio Torino [057]
Dal 20 al 23 marzo uno dei personaggi più amati al mondo sarà finalmente in palcoscenico: Pinocchio! Dalle pagine del capolavoro di Collodi, Pinocchio ha preso vita come protagonista di un’opera nel lontano 2001, nato dalla penna del compositore Pierangelo Valtinoni e del librettista Paolo Madron. La musica meravigliosa e la toccante storia del burattino che voleva diventare un bambino al Regio si vestono dei colori e degli effetti speciali pensati dalla fiabesca regia di Luca Valentino, con i pupazzi di Claudio Cinelli. Siete pronti a cantare con noi?

Pinocchio di P. Valtinoni - Foto Ramella&Giannese - © Teatro Regio Torino [158]

Per l’occasione, il Teatro Regio si è fatto ancora più bello! Ad accogliere l’opera e noi spettatori, troveremo esposte in Foyer alcune meravigliose opere di un artista che a Pinocchio ha dedicato tanto lavoro ed emozione, disegni, dipinti e sculture: Ezio Gribaudo.

“Il mio interesse per Pinocchio nasce da una storia personale e molto bella, dai toni di una
parabola. Quando ero piccolo, un giorno avevo fatto indigestione di ciliegie, quando,
all’improvviso, mi sono trovato a chiedermi quali potessero essere le funzioni pratiche del fatto che il ciliegio fosse sia una pianta da frutto sia un tipo di legno. Alla mia domanda retorica, che mi ponevo per aprire un campo di indagine, ovvero, “Il ciliegio, cos’è?”, ho trovato una risposta nell’idea che Collodi abbia usato questo tipo di legno per tirare fuori un burattino, il suo famoso Pinocchio, che mi ha affascinato fin da bambino.”

Non siete curiosi di saperne di più e, magari, conoscere l’artista? Ezio Gribaudo sarà felice di incontrare i bambini del pubblico mercoledì 20 marzo. Non mancate!

Gribaudo

Voti per il Regio?

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La Scuola all’Opera e il Teatro Regio sono felici di annunciare che il progetto “Ora di Opera”, ideato in collaborazione con l’Associazione Articolo Nove Srl è nella short list del FEDORA Prize for Education 2019!

Puoi sostenere anche tu il progetto! Voti per il Regio?

https://www.fedora-platform.com/competition/shortlist/ora-di-opera/89

“Ora di Opera” coinvolge circa 60 ragazzi tra i 14 e i 18 anni con la finalità di sostenere e aiutare gli adolescenti nei rapporti individuali e all’interno del gruppo classe, nel rendimento scolastico, nella formazione del proprio carattere, grazie alla pratica teatrale e musicale e all’acquisizione di nuove conoscenze e abilità. Come? Attraverso laboratori di recitazione, incontri di pratica corale, incontri di danza. Il progetto si concluderà con la messa in scena da parte dei ragazzi di uno spettacolo tratto da La Cenerentola di Gioachino Rossini il 20 maggio 2019 al Piccolo Regio G. Puccini.

Il tuo voto aiuterà il Teatro Regio a entrare nelle nomination FEDORA Prize for Education 2019 e, soprattutto, permetterà a tantissimi ragazzi di partecipare al progetto nella prossima Stagione.

Puoi aiutarci anche condividendo sui tuoi canali social l’invito al voto con gli hashtag

#FEDORAPrizes2019 #fedoraplatform #fedoraprizes #opera #ballet #education

Grazie del tuo aiuto!

 

L’Elisir secondo voi

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… la storia è bellissima.
Narra di due innamorati: Nemorino e Adina, un sergente (bullo) Belcore e uno dei soliti venditori imbroglioni: Dulcamara.

Alessio

A quanto pare il nostro Nemorino, protagonista de L’Elisir d’amore di Gaetano Donizetti, andato in scena a novembre, questa volta è stato accorto! Invece di farsi imbrogliare da Dulcamara, si è rivolto a un parere esperto per trovare sollievo ai suoi tormenti amorosi: riceviamo e pubblichiamo la lettera che il nostro eroe ha scritto alla rubrica La posta del cuore del Calamandrino, giornale indipendente edito dai ragazzi della Scuola Media Calamandrei di Torino.

Caro Danilo,

so che tu sai dare consigli in amore, e io, in questo momento, ne ho proprio bisogno. Sono innamorato di una bellissima ragazza, ma lei è nobile e istruita, io non ho speranze con lei. Inoltre, io sono timido e impacciato e quando le sto vicino mi si bloccano le parole in gola, e non riesco a dirle niente. Abbiamo due caratteri opposti, siamo come il sole e la luna, non potremmo mai brillare insieme. Sono proprio disperato, sarei disposto a tutto pur di conquistarla, anche a prendere un elisir d’amore, cosa mi consigli di fare?

Nemorino       

La risposta dell’esperto:

Caro Nemorino,

(ma poi, che nome è… io ti lascerei solo per questo)
come hai detto tu, la situazione  è drammatica, ma io sono qui per aiutarti.

Se la fortunata ragazza di cui sei innamorato non riesce a vedere il bello che c’è in te, dovresti lasciarla andare. Se ti vuole veramente tornerà, senza che tu debba fare niente. Altrimenti significa che lei non era la ragazza giusta.
Nel caso in cui tu non volessi perderla, ti consiglio di rischiare e dichiararti, perché l’unica cosa che ti serve è avere coraggio.

Spero di averti aiutato.

     Danilo

p.s. nel caso non dovesse funzionare ricorda di tenerti stretto uno zecchino,
l’idea dell’elisir non è così male.

Ragazzi, che consigli saggi! E volete sapere com’è andata a finire? Sentiamo i commenti della classe III L, che ha assistito allo spettacolo lavorando con noi insieme alla professoressa Piera Del Col con il progetto All’Opera, ragazzi!:

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