Archivio mensile:aprile 2013

V vs W: la resa dei conti

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 Siamo finalmente giunti alla terza e ultima prova del nostro torneo: finora abbiamo cercato di condurre uno studio parallelo tra i due compositori, mettendoli a confronto nella vita, nel pensiero e nelle opere, e così avete fatto voi nei vostri elaborati creativi.

Una sfida, però, non sarebbe tale senza un vincitore: è quindi giunto il momento di trarre le conclusioni del nostro studio e di incoronare il campione.

Chi, tra Verdi e Wagner, sarà il compositore del futuro?

Come terza ed ultima prova vi invitiamo a immaginare i festeggiamenti del terzo centenario, nell’anno 2113: chi dei due sarà ancora ricordato, e perché? In quale modo verrà celebrato nell’anniversario? Quali saranno i temi, i valori, i personaggi che avranno saputo oltrepassare i confini del sipario e del palcoscenico, che saranno usciti dai libri di storia della musica per entrare nella storia del mondo?

Quale musica saprà rappresentare l’identità del futuro?

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Melancholia, Lars von Trier, 2011

Quale sarà la colonna sonora di quella realtà?

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Match Point, Woody Allen, 2005

Chi di voi ha assistito all’incontro di ieri Interpretare Verdi, interpretare Wagner ricorderà sicuramente l’affermazione che ci ha dato spunto nell’immaginare questa terza prova, e quale sia quindi il vincitore secondo il Maestro Gianandrea Noseda. Entrambi grandissimi, da un lato abbiamo Richard Wagner, che ha rivoluzionato il teatro e il panorama culturale europeo, dall’altro Giuseppe Verdi, che però ha saputo cambiare la società, il mondo.

Senza lasciarvi influenzare dall’innegabile carisma del Maestro, dovete essere voi a pronunciare il verdetto sapendo motivare la vostra scelta.

Chi, tra Verdi e Wagner, saprà far sopravvivere il suo messaggio ad altri cento anni di teatro e, soprattutto, di storia?
E ci sarà un solo vincitore?

La scadenza per la consegna degli elaborati è fissata per il 24 maggio: vi ricordiamo di confermare la partecipazione a questa terza prova secondo le consuete modalità.
Nel frattempo vi invitiamo a continuare a frequentare il nostro blog e condividere con noi i vostri commenti: si parlerà ancora dei due Maestri!

Buon lavoro!

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Opera…ndo con la III A della Media Peyron

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La Traviata andata in scena a marzo al Teatro Regio di Torino è stata sicuramente vissuta in modo speciale dagli allievi della classe III A della Scuola Media Peyron-Fermi di Torino, che hanno scelto di seguire un intero percorso di studio creativo dell’opera e del suo autore.

Per prima cosa, bisogna saperne di più: che tipo di spettacolo è l’opera lirica? Come e quando nasce il melodramma? E chi erano Giuseppe Verdi e Violetta Valery? E Margherita Gautier? Con il percorso All’opera, ragazzi! si va alla scoperta dei trucchi del mestiere, delle scelte artistiche e drammaturgiche che stanno dietro l’opera durante una lezione interattiva e ricca di ascolti condotta da una collaboratrice della Scuola all’Opera. E come funziona un teatro moderno? La visita guidata è stata un’occasione per sbirciare dietro le quinte e scoprire quello che il pubblico normalmente non vede, tra prove in palcoscenico, sartoria e labirintici ambienti sotterranei.

Sempre in Teatro, i ragazzi hanno quindi preso in mano penna e calamaio e si sono reinventati poeti, riscrivendo la prima scena dell’opera durante il laboratorio Il nostro libretto: se La Traviata si svolgesse ai giorni nostri, dove e come potrebbe avvenire il fatale incontro tra Violetta e Alfredo? Chi è la Violetta Valery del 2013 e quali sono gli elementi del dramma? E’ possibile scrivere un testo poetico completo di rime e metrica utilizzando un linguaggio contemporaneo?

Il gioco di curiosare dietro le quinte e provare a mettersi dall’altra parte del sipario prosegue, questa volta non come autori ma come veri e propri protagonisti: calici alla mano, i ragazzi hanno interpretato il celeberrimo brindisi dell’atto I di Traviata con il laboratorio Recitar Cantando, occasione irripetibile per provare il fascino della ribalta e del palcoscenico, rimettere in scena e cantare i brani più coinvolgenti.

E, finalmente, l’emozione dello spettacolo!

Pubblichiamo volentieri il loro originale elaborato finale, che riassume in una serie di quadri scenici La Traviata nella sua versione “tradizionale” (ma con l’innovativo allestimento di Laurent Pelly in scena al Regio) e la versione rielaborata in chiave contemporanea dai ragazzi: complimenti!

La Traviata della Media Peyron

[clicca sull’immagine per ingrandire]

Ed ecco la verifica finale (clicca sul link) che i ragazzi hanno affrontato in classe.

Grazie per aver condiviso con noi il vostro percorso e complimenti per l’ottimo lavoro!