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Falstaff immenso, enorme Falstaff!

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Mrs. Quickly “Voi le stregate tutte!”
Falstaff “Stregoneria non c’è, ma un certo qual mio fascino personal …”


Nel mese di novembre appena terminato, sono stati Sir John Falstaff e le sue riprovevoli brame, protagonisti dell’omonima ultima opera verdiana (1893), a stregare il pubblico del Teatro Regio.
Nell’allestimento di Daniele Abbado, le avventure del vecchio viveur hanno preso vita sopra una piattaforma inclinata, circolare come l’addome del nostro Sir John, continuamente in trasformazione grazie a botole e pedane girevoli, pareti e mobilio celati in torre di scena.
L’eccezionale libretto firmato da Arrigo Boito e lo straordinario lavoro compositivo di Giuseppe Verdi riescono a conferire nobiltà alle scabrose vicende di un Sir John che non sa riconoscere il suo declino e anzi, attribuisce alla sua indecente mole fisica una capacità seduttiva fuori dal comune. Su questa Falstaff fa leva per destreggiarsi tra un imbroglio e l’altro rincorrendo in eterno le grandi passioni della sua vita: il vino, le donne e l’oro.


FALSTAFF Se Falstaff s’assottiglia
non è più lui, nessun più l’ama.
In quest’addome
v’è un migliaio di lingue che annunciano il mio nome!
PISTOLA Falstaff immenso!
BARDOLFO Enorme Falstaff!
FALSTAFF Questo è il mio regno … lo ingrandirò

Gli costa caro però l’incontro con le gaie comari di Windsor che rovesciano il suo inganno escogitando una colossale contro -burla al termine della quale non solo Falstaff ma anche la gelosia di Mr Ford e la grettezza del Dr Caius escono definitivamente scornati e gabbati.

Son io, son io, son io che vi fa scaltri!
L’arguzia mia fa l’arguzia degli altri.

Ed è qui che il Falstaff verdiano rivela una nascosta dignità che nell’originale commedia shakespeariana non aveva e che restituisce al personaggio una dimensione umana e malinconica, che coinvolge anche noi, pubblico, con la fuga finale a 10 voci che sfonda la “quarta parete” rivolgendosi direttamente agli spettatori:

Tutto nel mondo è burla.
L’uom è nato burlone,
La fede in cor gli ciurla,
Gli ciurla la ragione.
Tutti gabbati! Irride
L’un l’altro ogni mortal.
Ma ride ben chi ride
La risata final.

La risata finale la rise certamente Giuseppe Verdi, ormai ottantenne, con questa dimostrazione di maestria, padronanza assoluta delle forme e dei generi, in barba ai maligni che lo credevano capace soltanto di drammi e del solito “zum-pa-pa”.
Hanno lavorato insieme a noi su Falstaff 7 classi di Scuola Media inferiore provenienti da Acqui Terme, Alba, Cuorgnè e Collegno con il percorso Un giorno all’opera, mentre altre 2 classi medie e 5 superiori hanno avuto l’opportunità di assistere allo spettacolo di cartellone grazie al progetto All’opera, ragazzi!
Diteci la vostra!

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Una sera a teatro

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Siamo ormai ad aprile e sul palcoscenico del Teatro Regio abbiamo visto alternarsi drammi storici, equivoci e macchine comiche di ogni tipo, belcanto, passione, amori, Romanticismo, barocco e Novecento, per non parlare dei grandi titoli di balletto.

Da ottobre ad ora, circa 700 studenti di scuola media e superiore hanno potuto immergersi insieme a noi in questo turbinio musicale e scenografico: per molti di loro era la prima volta.

Con il progetto All’opera, ragazzi! l’esperienza di una sera a teatro diventa accessibile a tutti, grazie a un percorso di preparazione personalizzato. Chi ha detto che l’opera debba piacere solo ai melomani? Il percorso è studiato apposta per giovani e neofiti: si comincia con una lezione introduttiva al titolo in questione, per comprendere bene il contesto storico e artistico che l’ha vista nascere, il linguaggio del compositore e le sue fonti. Qualche ascolto guidato completa il discorso e ci prepara alla visione delle prove. Prove di scena o prove in assieme, a seconda dell’ordine del giorno, a cui si assiste dalla platea come addetti ai lavori, scoprendo come dall’incessante attività in palcoscenico, in buca d’orchestra e dietro le quinte, tra correzioni tecniche e musicali, l’allestimento prende vita a poco a poco. Infine, un’approfondita visita guidata ci aiuta a capire come funziona un grande teatro lirico e conclude il percorso didattico introduttivo.

Il momento clou è naturalmente lo spettacolo serale, insieme al pubblico degli habitué ma con biglietti a prezzo agevolato.

Per chi lo desidera, l’esperienza si conclude poi a scuola, con un ulteriore intervento dei didatti de La Scuola all’Opera per una critica musicale e un commento alla rappresentazione e sull’intera esperienza.
All’opera, ragazzi! è un’opportunità per venire a contatto con un universo artistico e musicale unico nel suo genere: la vostra partecipazione sempre entusiasta ce lo conferma.

montaggio stagione

Grazie ai 700 ragazzi e professori che hanno lavorato con noi su Otello, Giulio Cesare, Giselle, Don Chisciotte, Goyescas, Suor Angelica, Le nozze di Figaro e Il turco in Italia e grazie a quelli che ancora aspettiamo, dalla prossima settimana, per I Puritani, Hänsel und Gretel e Faust.

E per chi volesse solo un assaggio, senza l’impegno dello spettacolo serale, c’è il percorso Un giorno all’opera, che agevola in modo speciale chi arriva da lontano.

Vi è venuta voglia di venirci a trovare? Se siete curiosi di scoprire il nuovo cartellone 2015/16 per scegliere il titolo più adatto a voi, vi aspettiamo lunedì 13 aprile alle ore 11, in Sala Caminetto, per la presentazione della nuova Stagione d’Opera.
A presto!

CARMEN al Regio: prends garde à toi!

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Quand je vous aimerai?
Ma foi, je ne sais pas,
Peut-être jamais, peut-être demain.
Mais pas aujourd’hui, c’est certain.

 

Più realismo; lo cercava Bizet già nel 1866, e da subito e per sempre Carmen sarà un’opera di rottura e di scandalo, nel 1875 come oggi. A partire dal soggetto, tragico e oltre gli schemi, per culminare nello spirito sensuale che sfugge a qualsiasi regola incarnato dalla protagonista assoluta, Carmen appunto.

In tutto e per tutto, fino alla morte Carmen afferma con forza la sua libertà: “Libertà di essere contro ogni legge religiosa, statale, sociale”, come ricorda Alberto Mattioli nel saggio di presentazione dell’opera.

Il discusso allestimento dello spagnolo Calixto Bieito, ripreso al Teatro Regio con la regia di Joan Anton Rechi, non si accontenta del realismo, ma mette in scena  “…l’energia della frontiera. Crudele, disperata ed esasperata, tremendamente brutale.” (“Sistema Musica”, novembre 2012). Una frontiera rappresentata dalla scena nella sua nudità e aridità, dove valori e sentimenti spariscono schiacciati dalla disumanità del consumismo costellata da simboli vaghi, ormai spogli di qualsiasi significato. Una frontiera di contrabbandieri e di donne schiave della loro stessa volontà di trasgressione a tutti i costi:  Bieito costruisce l’opera come aspro conflitto tra universi, femminile e maschile. Di ciascun mondo lascia affiorare forti i lati di sopraffazione, miseria, repressione, violenza.  (Carla Moreni, “Il Sole 24 ore”,  sull’edizione al Teatro Massimo di Palermo del novembre 2011)

A fare da contrappunto alla crudezza delle scene, la musica di Bizet; unica nella sua raffinatezza e ricchezza di sfumature e di caratteri, dipinge una sensualità sottile, insinuante, e a tratti esplode nella passionalità più calda, vitale e umana.

Uno stridente e provocatorio contrasto che non può che suscitare accesi dibattiti: e così la parola adesso passa a voi, pubblico de La Scuola all’Opera! Il blog aspetta commenti, elaborati, contributi e riflessioni degli spettatori e in particolare dei più di 200 ragazzi e docenti delle scuole coinvolti nel progetto All’opera, ragazzi!: dite la vostra su Carmen!

Carmen è in scena al Teatro Regio fino al 25 novembre.

Qui la locandina e per saperne di più, sul canale youtube del Teatro Regio, Pillole di Passione: un  videoprogetto “in pillole” che ci accompagnerà alla scoperta dei titoli di Stagione con interviste ai protagonisti del palcoscenico e della buca d’orchestra, uno sguardo dietro le quinte durante la preparazione di ogni allestimento.

L’amour est enfant de bohème
Il n’a jamais, jamais, connu de loi
si tu ne m’aimes pas, je t’aime
si je t’aime, prends garde à toi!

 Commenta l’articolo su Carmen

Attenzione: l’appuntamento con Verdi vs Wagner torna venerdì 30 novembre p.v.

Pronti a salpare?

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Si parte!

È arrivato il mese di settembre, la scuola ricomincia e la Scuola all’Opera sta per levare le ancore, lasciandosi alle spalle le tristi piogge dell’autunno per andare alla scoperta di mondi fantastici, immaginari, surreali: siete pronti per scoprire con noi i meravigliosi mari del Cinema?

Il primo appuntamento che vi presentiamo è quello con Opere animate, laboratorio in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema, in cui i bambini della scuola primaria potranno cimentarsi nell’invenzione, creazione ed animazione cinematografica di figurine ispirate a La Cenerentola di Luzzati e Gianini, in occasione della mostra dedicata all’opera dei due artisti.

Sempre in collaborazione con il Museo del Cinema, che presenta la mostra Metropolis, il capolavoro ritrovato dedicata al celebre titolo di Fritz Lang, vi proponiamo poi il laboratorio Metropolis, la città del futuro, rivolto alle scuole medie e superiori. I ragazzi saranno invitati ad immaginare e costruire un modello futuristico di città e a sperimentare direttamente su di esso le tecniche di illuminazione e ripresa che permettono di utilizzare modellini in scala ridotta come scenografia per illusionistiche sequenze cinematografiche.

Tornano inoltre i tradizionali appuntamenti alla scoperta del Teatro dietro le quinte e in platea con Un giorno all’opera e All’opera, ragazzi! Il primo titolo in programma è il wagneriano Der fliegende Holländer: il Vascello è finalmente pronto a salpare!

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Un breve promemoria sulle prossime scadenze:

Opere animate

Metropolis, la città del futuro

Un giorno all’opera: Der fliegende Holländer

All’opera ragazzi: Der fliegende Holländer

………………………………………………………………………………………………………prenotazioni dal 24/09

Incontri di preparazione All’opera, docenti!

Der fliegende Holländer……………………………………………..  giovedì 27 settembre ore 17-19 Sala Pavone

Metropolis e Opere animate…………………………………………. martedì 2 ottobre ore 17-19 Sala Caminetto

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Per maggiori informazioni sulle attività vi invitiamo naturalmente a consultare il programma completo della Scuola all’Opera e a mettervi in contatto con l’Ufficio Attività Scuola.

Queste le prime novità, ma altre arriveranno a breve… la pagina misteriosa sta per svelare i suoi contenuti!

A presto!

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