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C’era una volta… Il mago di Oz

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Vi diamo il bentornato dopo le meritate vacanze invernali, pronti a ricominciare alla grande con le nostre attività. E’ da gennaio, infatti, che la Stagione de La Scuola all’Opera entra nel vivo delle proposte per voi.

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Il primo appuntamento è con gli incontri di preparazione a Il mago di Oz di Pierangelo Valtinoni e Paolo Madron (autori dell’amatissimo Pinocchio delle Stagioni passate), la proposta operistica di punta del nostro cartellone 2019/20 per bambini e ragazzi dagli 8 ai 12 anni.
Come sempre, troverete proposte didattiche adatte a tutti, dalla semplice visione dello spettacolo, in palcoscenico a maggio, alla partecipazione attiva con Cantiamo l’opera, fino ai laboratori musicali di Opera…ndo per i più coraggiosi.

C’era una volta Dorothy, una bambina dolce e sognatrice, che amava viaggiare con la fantasia. Un giorno si trovò in un luogo lontano e meraviglioso, il Paese di Oz. Lì in-
contrò amici e nemici e affrontò vicende straordinarie prima di capire una cosa molto importante: il viaggio più bello che ci sia è quello che si fa quando si impara a conoscere se stessi e a diventare grandi.

Un viaggio affascinante, che non vediamo l’ora di intraprendere insieme a voi.

Ricordiamo gli appuntamenti degli incontri di preparazione per gli insegnanti:

  • Opera…ndo con il Mago di Oz:
    – Lunedì 13 gennaio 2020, ore 14.30-16.30 presso il Laboratorio di scenografia in Strada Settimo 411, Torino (per il laboratorio Tutti scenografi)
    – martedì 14 gennaio 2020, ore 16-18.30 presso il Teatro Regio, Sala Caminetto (per tutti gli altri laboratori)N.B.: La partecipazione degli insegnanti all’incontro costituisce titolo di priorità per l’accettazione delle domande.
  • Cantiamo l’opera

    – Giovedì 30 gennaio 2020, ore 17-19 Teatro Regio, Sala Caminetto. Presentazione dell’opera, proposte didattiche e prima preparazione dei cori.
    – Martedì 4 febbraio 2020, ore 17-19, Teatro Regio, Sala Caminetto. Preparazione dei cori.

    Pronti a partire anche voi per questo viaggio musicale? E allora …

    Andiamo, andiamo nel sontuoso regno di Smeraldo
    portando solamente i nostri desideri
    al grande Mago di Oz, l’immenso Mago di Oz:
    lui ci dirà se diventeranno veri.

Un nuovo inizio per l’Ufficio Scuole

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Come coloro che erano presenti all’inaugurazione della Stagione de La Scuola all’Opera già sanno, il nuovo anno artistico si apre con una grande novità all’Ufficio Scuole: Elisabetta Lipeti, che ne è stata coordinatrice negli ultimi 9 anni, lascia infatti il suo incarico. Abbiamo pensato quindi di raccontarvi questo cambiamento, approfittandone per ripercorrere insieme a lei la storia de La Scuola all’Opera e delle nostre attività didattiche.

Andreina, Elisabetta, Benedetta

Elisabetta, possiamo dire che tu hai vissuto la nascita delle nostre attività didattiche: da quando lavori in Teatro?

Sono arrivata al Regio nell’aprile del 1991 in veste di “guida” (così vengono familiarmente chiamati i nostri operatori didattici, come chi ci frequenta sa molto bene): in occasione della mostra L’arcano incanto, che festeggiava i 250 anni del Teatro, l’allora Sovrintendente Tessore decise di incrementare visite guidate e attività rivolte ai giovani. La responsabile, allora, era Vincenza Bellina, e l’Ufficio scuole era parte delle Attività promozionali del Teatro.

Negli anni l’attività è rapidamente cresciuta, puntando a coinvolgere sempre di più le scuole e le altre istituzioni culturali della città: il nucleo da cui è nato tutto, quindi, sono le visite guidate, i progetti di rete e attività come All’opera, ragazzi!, a cui si sono poi aggiunti i laboratori. È cresciuto in parallelo anche il numero di collaboratori, che ha visto però anche grandi cambiamenti al suo interno: di quel gruppo iniziale sono rimasta solo io, ma poco dopo sono arrivate anche colleghe che ancora oggi lavorano con noi.
Negli ultimi anni il settore delle Scuole ha aperto anche al pubblico delle famiglie: oltre alle visite guidate, soprattutto le attività del Sabato del Regio che vogliono essere una proposta culturale ma anche divertente ed economica per trascorrere un pomeriggio un po’ diverso dal solito, vivendo il Teatro come luogo di svago senza limitarsi allo spettacolo in sé.
Gli ultimi due progetti nati in collaborazione con Articolo Nove sono Sipari sociali e Ora di opera, che permettono ai ragazzi per la durata di circa un anno scolastico di approfondire le diverse discipline teatrali e lavorare all’allestimento di uno spettacolo, adattamento di un titolo del grande repertorio operistico. L’obiettivo è quello di permettere a ragazzi spesso provenienti da realtà sociali fragili di impegnarsi in un progetto di alto livello artistico, collaborando con professionisti del settore.

Moltissimi progetti diversi, quindi. Di quali numeri parliamo?

Negli anni del boom, in cui eravamo quasi gli unici a svolgere questo tipo di attività, intorno alle 50-55mila presenze. Oggi la nostra media, tra attività didattiche e spettacoli per scuole e famiglie, è di circa 42mila presenze l’anno.

Ad occuparsi della gestione di questo lavoro è l’Ufficio Scuole. Quando ne sei diventata coordinatrice?

Ho sempre svolto altre attività di divulgazione musicologica, in collaborazione con diverse istituzioni e con case editrici; dal 2010, invece, ho lavorato a tempo pieno come coordinatrice dell’Ufficio Scuole. In realtà, come ben sappiamo, il lavoro è sempre stato fatto in coppia con Andre(in)a Fanan, che si occupa molto bene della parte organizzativa e soprattutto fa da trait d’union tra il Teatro e le scuole.
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uello che fa l’Ufficio è proprio questo, gestire una relazione complessa e importantissima: quella tra il Teatro e le Scuole, mettendo insieme esigenze artistiche e didattiche. L’Ufficio si occupa poi di coordinare il lavoro dei nostri operatori didattici.

Le cosiddette guide! Chi sono?

È un gruppo eterogeneo e ricco di competenze. Ognuno di loro è specializzato in un determinato ambito: musicologia, danza, scenografia, recitazione, canto… Alcuni collaborano a tempo pieno, mentre altri affiancano al lavoro in Teatro l’insegnamento.

Qual è, oggi, l’idea alla base del progetto de La Scuola all’Opera?

Cercare, attraverso l’opera, di comunicare con tutte le età e tutte le fasce sociali. Siamo convinti che con l’opera infatti si possa parlare non solo di arte, ma soprattutto di umanità, di sentimenti, di idee, di punti di vista differenti.

Dal 1 ottobre 2019, però, c’è stato un altro grande cambiamento in Ufficio: la tua partenza e l’arrivo di Benedetta Macario. Puoi raccontarcelo?

Benedetta è arrivata in Teatro più di vent’anni fa, anche lei come guida. All’epoca era ancora una studentessa, mentre negli anni ha messo in piedi un curriculum di tutto rispetto: diplomata in Conservatorio in Direzione di Coro e in Composizione, laurea specialistica in Composizione, laurea al DAMS e dottorato di ricerca in Storia della Musica. Da diversi anni, oltre al lavoro in Teatro, collabora con MITO Settembre Musica. Conosce perfettamente tutte le attività del settore scuole, avendo contribuito alla loro realizzazione, e insieme ad Andrea, che è la memoria storica dell’Ufficio, porterà avanti le attività de La Scuola all’opera da adesso in poi.

Congratulazioni alla nostra Benny per il suo nuovo incarico! Conoscendola come collega “guida” siamo sicuri che farà un ottimo lavoro.

E tu, Elisabetta, lasci del tutto il Teatro?

Non potrei! Sono troppo affezionata all’opera, al Regio e a questo bellissimo lavoro. Continuerò con qualche piccola collaborazione, per esempio nella parte organizzativa dei Sipari Sociali e con qualche incontro per i docenti.

Ne siamo felici!

Per concludere, ancora un grande GRAZIE a te da parte di tutti noi per il tuo lavoro, ma soprattutto per il modo in cui l’hai svolto, con competenza, ironia e grandissima umanità.

E un buon proseguimento a Benedetta e Andrea, alle guide e a voi, il nostro pubblico.

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Playtoy orchestra – musica da giocare

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Avete tra i 4 e i 10 anni? Segnate in agenda:

giovedì 5, venerdì 6 e sabato 7 dicembre, Foyer del Toro.
Portare giocattoli da suonare.

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Tranquilli, non ci siamo sbagliati! Ad aspettarvi ci sarà la Playtoy Orchestra, l’unica orchestra al mondo a suonare, signore e signori, veri e autentici giocattoli. Pensavate che la chitarrina in plastica regalatavi dalla zia non fosse buona per il rock? Errore! Che lo xilofono con sette tasti variopinti non potesse esibirsi in una perfetta bossa nova brasileira? Che un coccodrillo in plastica e la papera di gomma con la quale fate il bagnetto non potessero eseguire Mozart, Rossini e Beethoven? Ebbene, questo spettacolo interattivo, imprevedibile, rutilante vi farà cambiare idea al volo! Sette musicisti che hanno fatto dei loro giocattoli una professione e che con i loro strumenti di plastica hanno calcato i palcoscenici di tutto il mondo. Ora anche qui, a Torino, in esclusiva per voi, giovane pubblico del Regio!

Playtoy orchestra – Foyer del Toro – dal 5 al 7 dicembre: prenotazioni aperte!

CLICK QUI PER MAGGIORI INFORMAZIONI

 

Ti aspettiamo!

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Aspettando la nuova Stagione…

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Nell’augurarvi buone vacanze, mentre aspettiamo la nuova Stagione delle Scuole, vogliamo ripercorrere con voi i momenti più belli di un altro anno passato insieme, tra laboratori, percorsi didattici e spettacoli meravigliosi!

NOVEMBRE

L’elisir d’amore raccontato ai ragazzi

Il capolavoro di Donizetti trasportato tra i banchi di scuola

Valzer a tempo di guerra

Piccole storie per raccontare il dramma della grande storia

DICEMBRE

Concerto straordinario

Marionette e nonsense in una parodia della musica colta

GENNAIO

Concerto per il Giorno della Memoria

L’arte che vince le dittature, per non dimenticare

FEBBRAIO

Viaggio in orchestra: prima tappa

Esplorando la macchina sinfonica di sezione in sezione

MARZO

Pinocchio

La fiaba più bella fa sognare e cantare

Viaggio in orchestra: seconda tappa

Quando il gioco si fa duro… i duri continuano a suonare!

MAGGIO

Dolceamaro e la pozione magica

Il grande repertorio anche per i più piccoli

CantiAmo!

Intonare insieme a un coro lirico le pagine più belle della storia della musica

Si aprano i Sipari… romantici!

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Per gli addetti ai lavori e il pubblico del Teatro Regio, l’arrivo dei mesi primaverili non significa solo essere nel pieno della Stagione e delle attività, ma anche che l’ormai tradizionale appuntamento con i Sipari Sociali è alle porte!

Sipari Sociali è un progetto biennale promosso dal Regio e dall’impresa sociale culturale Articolo Nove e sostenuta da una Fondazione Privata Piemontese e dall’associazione Amici del Regio, che dal 2012 permette a ragazzi tra gli 11 e i 17 anni provenienti da contesti sociali diversi di valorizzare la propria unicità e creare unità attraverso l’arte.

Un po’ come nell’opera, dove ognuno ha il suo compito – cantanti, strumentisti, tecnici, scenografi, attrezzisti, sarti, direttori di palcoscenico – e ogni espressione artistica -musica, coreografia, poesia, recitazione – ha il suo posto insostituibile nella creazione di uno spettacolo che meglio di qualunque altro dà voce a ciò che abbiamo nel cuore.

E quest’anno i ragazzi di Sipari Sociali, guidati dalle nostre bravissime didatte Nausicaa, Ombretta, Caterina, Giovanna, Maria Cristina, Barbara e Ilene, e con la collaborazione di Federica, Josette, Irene e Ivan, hanno messo in scena un titolo sentimentale per eccellenza: liberamente tratto da L’Elisir d’amore di Gaetano Donizetti, ci presentano Sipari Romantici – L’elisir del teatro.

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Click sull’immagine per il link alla locandina

 

Alcuni di loro dietro le quinte, impegnati con la preparazione della scenografia, altri si sono messi a disposizione in buca come professori d’orchestra, mentre chi salirà sul palcoscenico canterà, reciterà e danzerà, mettendosi in gioco in tutte le discipline del teatro.

Un enorme grazie a chi ha reso possibile questo progetto e soprattutto ai ragazzi che ne sono protagonisti.

Non vediamo l’ora di assistere al frutto delle vostre fatiche!

Si aprano i Sipari!

… adorato Pinocchio!!!

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… adorato Pinocchio!!!

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Che spettacolo, ragazzi!

Il ritorno di Pinocchio sulle scene del Regio è stato davvero un trionfo, e lo ha dimostrato la sala sempre piena e generosissima di applausi. E a voi, cosa è piaciuto di più?

La marcia delle marionette di Mangiafuoco, il duetto del Gatto e della Volpe, la rutilante scena del circo, i colori sgargianti del mondo sottomarino o il commovente finale?

 

A noi è piaciuto tutto, ma l’emozione più grande è stata vedervi così entusiasti e sentire centinaia di bambini e ragazzi cantare insieme le bellissime melodie di Pinocchio.

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Un ringraziamento a tutti gli artisti che hanno partecipato a questa produzione, ai giovani solisti di Opera Assieme e ai giovanissimi del Coro delle Voci bianche, a chi ha lavorato senza tregua e con molta pazienza dietro le quinte (tecnici, elettricisti, macchinisti, attrezzisti, scenografi, sarti) per far funzionare uno spettacolo così complesso, a Ezio Gribaudo che ha incontrato i bambini con le sue opere d’arte esposte in foyer, agli autori di Pinocchio, Pierangelo Valtinoni e Paolo Madron, che sono venuti a trovarci, al regista Luca Valentino e a Claudio Cinelli con i suoi pupazzi, al direttore Giulio Laguzzi e all’Orchestra del Teatro Regio, ma soprattutto a voi, il nostro giovane e appassionato pubblico, che con i vostri applausi siete la migliore ricompensa.

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Grazie! La Scuola all’Opera