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Si aprano i Sipari… romantici!

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Per gli addetti ai lavori e il pubblico del Teatro Regio, l’arrivo dei mesi primaverili non significa solo essere nel pieno della Stagione e delle attività, ma anche che l’ormai tradizionale appuntamento con i Sipari Sociali è alle porte!

Sipari Sociali è un progetto biennale promosso dal Regio e dall’impresa sociale culturale Articolo Nove e sostenuta da una Fondazione Privata Piemontese e dall’associazione Amici del Regio, che dal 2012 permette a ragazzi tra gli 11 e i 17 anni provenienti da contesti sociali diversi di valorizzare la propria unicità e creare unità attraverso l’arte.

Un po’ come nell’opera, dove ognuno ha il suo compito – cantanti, strumentisti, tecnici, scenografi, attrezzisti, sarti, direttori di palcoscenico – e ogni espressione artistica -musica, coreografia, poesia, recitazione – ha il suo posto insostituibile nella creazione di uno spettacolo che meglio di qualunque altro dà voce a ciò che abbiamo nel cuore.

E quest’anno i ragazzi di Sipari Sociali, guidati dalle nostre bravissime didatte Nausicaa, Ombretta, Caterina, Giovanna, Maria Cristina, Barbara e Ilene, e con la collaborazione di Federica, Josette, Irene e Ivan, hanno messo in scena un titolo sentimentale per eccellenza: liberamente tratto da L’Elisir d’amore di Gaetano Donizetti, ci presentano Sipari Romantici – L’elisir del teatro.

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Click sull’immagine per il link alla locandina

 

Alcuni di loro dietro le quinte, impegnati con la preparazione della scenografia, altri si sono messi a disposizione in buca come professori d’orchestra, mentre chi salirà sul palcoscenico canterà, reciterà e danzerà, mettendosi in gioco in tutte le discipline del teatro.

Un enorme grazie a chi ha reso possibile questo progetto e soprattutto ai ragazzi che ne sono protagonisti.

Non vediamo l’ora di assistere al frutto delle vostre fatiche!

Si aprano i Sipari!

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… adorato Pinocchio!!!

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… adorato Pinocchio!!!

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Che spettacolo, ragazzi!

Il ritorno di Pinocchio sulle scene del Regio è stato davvero un trionfo, e lo ha dimostrato la sala sempre piena e generosissima di applausi. E a voi, cosa è piaciuto di più?

La marcia delle marionette di Mangiafuoco, il duetto del Gatto e della Volpe, la rutilante scena del circo, i colori sgargianti del mondo sottomarino o il commovente finale?

 

A noi è piaciuto tutto, ma l’emozione più grande è stata vedervi così entusiasti e sentire centinaia di bambini e ragazzi cantare insieme le bellissime melodie di Pinocchio.

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Un ringraziamento a tutti gli artisti che hanno partecipato a questa produzione, ai giovani solisti di Opera Assieme e ai giovanissimi del Coro delle Voci bianche, a chi ha lavorato senza tregua e con molta pazienza dietro le quinte (tecnici, elettricisti, macchinisti, attrezzisti, scenografi, sarti) per far funzionare uno spettacolo così complesso, a Ezio Gribaudo che ha incontrato i bambini con le sue opere d’arte esposte in foyer, agli autori di Pinocchio, Pierangelo Valtinoni e Paolo Madron, che sono venuti a trovarci, al regista Luca Valentino e a Claudio Cinelli con i suoi pupazzi, al direttore Giulio Laguzzi e all’Orchestra del Teatro Regio, ma soprattutto a voi, il nostro giovane e appassionato pubblico, che con i vostri applausi siete la migliore ricompensa.

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Grazie! La Scuola all’Opera

Aspettando Pinocchio tra musica e opere d’arte

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Arriva finalmente la primavera, e con il bel tempo anche la Stagione dei ragazzi entra nel vivo!

Pinocchio di P. Valtinoni - Foto Ramella&Giannese - © Teatro Regio Torino [057]
Dal 20 al 23 marzo uno dei personaggi più amati al mondo sarà finalmente in palcoscenico: Pinocchio! Dalle pagine del capolavoro di Collodi, Pinocchio ha preso vita come protagonista di un’opera nel lontano 2001, nato dalla penna del compositore Pierangelo Valtinoni e del librettista Paolo Madron. La musica meravigliosa e la toccante storia del burattino che voleva diventare un bambino al Regio si vestono dei colori e degli effetti speciali pensati dalla fiabesca regia di Luca Valentino, con i pupazzi di Claudio Cinelli. Siete pronti a cantare con noi?

Pinocchio di P. Valtinoni - Foto Ramella&Giannese - © Teatro Regio Torino [158]

Per l’occasione, il Teatro Regio si è fatto ancora più bello! Ad accogliere l’opera e noi spettatori, troveremo esposte in Foyer alcune meravigliose opere di un artista che a Pinocchio ha dedicato tanto lavoro ed emozione, disegni, dipinti e sculture: Ezio Gribaudo.

“Il mio interesse per Pinocchio nasce da una storia personale e molto bella, dai toni di una
parabola. Quando ero piccolo, un giorno avevo fatto indigestione di ciliegie, quando,
all’improvviso, mi sono trovato a chiedermi quali potessero essere le funzioni pratiche del fatto che il ciliegio fosse sia una pianta da frutto sia un tipo di legno. Alla mia domanda retorica, che mi ponevo per aprire un campo di indagine, ovvero, “Il ciliegio, cos’è?”, ho trovato una risposta nell’idea che Collodi abbia usato questo tipo di legno per tirare fuori un burattino, il suo famoso Pinocchio, che mi ha affascinato fin da bambino.”

Non siete curiosi di saperne di più e, magari, conoscere l’artista? Ezio Gribaudo sarà felice di incontrare i bambini del pubblico mercoledì 20 marzo. Non mancate!

Gribaudo

Voti per il Regio?

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La Scuola all’Opera e il Teatro Regio sono felici di annunciare che il progetto “Ora di Opera”, ideato in collaborazione con l’Associazione Articolo Nove Srl è nella short list del FEDORA Prize for Education 2019!

Puoi sostenere anche tu il progetto! Voti per il Regio?

https://www.fedora-platform.com/competition/shortlist/ora-di-opera/89

“Ora di Opera” coinvolge circa 60 ragazzi tra i 14 e i 18 anni con la finalità di sostenere e aiutare gli adolescenti nei rapporti individuali e all’interno del gruppo classe, nel rendimento scolastico, nella formazione del proprio carattere, grazie alla pratica teatrale e musicale e all’acquisizione di nuove conoscenze e abilità. Come? Attraverso laboratori di recitazione, incontri di pratica corale, incontri di danza. Il progetto si concluderà con la messa in scena da parte dei ragazzi di uno spettacolo tratto da La Cenerentola di Gioachino Rossini il 20 maggio 2019 al Piccolo Regio G. Puccini.

Il tuo voto aiuterà il Teatro Regio a entrare nelle nomination FEDORA Prize for Education 2019 e, soprattutto, permetterà a tantissimi ragazzi di partecipare al progetto nella prossima Stagione.

Puoi aiutarci anche condividendo sui tuoi canali social l’invito al voto con gli hashtag

#FEDORAPrizes2019 #fedoraplatform #fedoraprizes #opera #ballet #education

Grazie del tuo aiuto!

 

Buone vacanze … quasi!

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Anche quest’anno la scuola è finita… noi invece siamo ancora “all’opera” in attesa della presentazione della prossima Stagione del Regio (lunedì 18, ci siamo quasi!) e del nuovo cartellone de La Scuola all’Opera.

Per rendere più piacevole l’attesa, proseguiamo con la vostra personalissima rassegna stampa, questa volta presentandovi dei disegni deliziosi creati dai bambini della Scuola dell’infanzia Umberto I, venuti a vedere Riccoli di Barbiere al Piccolo Regio Puccini:

Leggiamo invece alcune recensioni d’eccezione allo spettacolo per i più grandi, Tutti dal Barbiere, a firma di Riccardo Macrillò, Elena Vignoli e Rebecca Stesina della classe IV della Buddies Elementary School:

Un doveroso applauso, in questo caso, anche agli spettatori!

Ciottolino fortunato!

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Questo ultimo periodo è stato denso di avvenimenti, ma anche di spettacoli, visite guidate e attività delle scuole. Molti ragazzi e insegnanti hanno ancora una volta espresso il loro apprezzamento per il percorso svolto insieme e naturalmente noi, da parte nostra, non possiamo che essere d’accordo: scoprire e riscoprire il Teatro insieme a voi è sempre emozionante! Perciò, insieme a un grande ringraziamento per il vostro impegno, vogliamo condividere qui alcuni commenti agli spettacoli che vi sono particolarmente piaciuti.

Questa “prima puntata” la dedichiamo a Ciottolino, fortunatissima operina per bambini andata in scena al Piccolo Regio Puccini con la regia e i super effetti speciali pensati da Luca Valentino e dallo scenografo Claudio Cinelli.

Il primo tema che vi presentiamo è del giovane Alessandro Daniele, che frequenta la seconda elementare presso la Scuola Madre Cabrini, venuto a Teatro insieme alla sua classe e alla maestra Beatrice Becchimanzi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alessandro, grazie del tuo resoconto! Ma sappiamo anche che molti di voi sono rimasti senza parole davanti agli effetti speciali, e hanno delle domande da rivolgere al regista e alla sua aiutante Anna Maria, ai tecnici delle luci e ai cantanti: leggiamone alcune che ci arrivano dalle classi II e III B della Buddies Elementary School:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ragazzi, le vostre 29 letterine sono magnifiche e le abbiamo lette tutte … ci scuserete se ne abbiamo pubblicate solo alcune!

Vogliamo ringraziare anche la classe I e la classe III A sempre della Buddies Elementary School che hanno inviato una lettera collettiva direttamente al regista e alla sua assistente.

Vi salutiamo (per adesso!) con un bellissimo disegno di Pietro detto Pepe (classe I), e una bellissima fatina sconosciuta:

Giovannino Guareschi e il Giorno della Memoria

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La fine di gennaio si avvicina e con essa l’importante data del Giorno della Memoria, che ogni anno il Teatro Regio commemora con attività e spettacoli dedicati al tema della Shoah, dei campi di internamento e sterminio, della persecuzione di tutti coloro che per nascita o per scelta non si sono piegati alla dittatura.
Moltissimi conoscono Giovannino Guareschi come celebre autore della saga di Don Camillo e Peppone, ma pochi sanno che fra le pagine della sua vivacissima produzione si possono fare tante altre preziose scoperte, tra cui una testimonianza dell’internamento in un campo di prigionia tedesco, in cui fu prigioniero dal ’43 fino al termine della guerra. Guareschi fu un IMI, Italienische Militärinterniert – Internato militare italiano, uno fra i circa 800mila soldati italiani che dopo l’armistizio rifiutarono di imbracciare le armi per la Germania e la Repubblica Sociale Italiana e per questo furono deportati.
Lo scrittore portò con sé nelle baracche del lager di Sandbostel in Germania lo sguardo arguto, pungente e insieme tenero e profondamente umano che ritroviamo in tutte le sue pagine; anche in quelle scritte tra i reticolati, sotto ispirazione delle tre muse Freddo, Fame e Nostalgia per sollevare il suo spirito e i compagni di prigionia.
Proprio una di queste pagine è stata scelta per essere messa in scena al Piccolo Regio Puccini il 25, 26 e 27 gennaio 2018: la Favola di Natale, che Guareschi scrisse, dedicandola al figlio Albertino che lo aspettava a casa, nell’inverno del 1944.

Questa favola io la scrissi rannicchiato nella cuccetta inferiore di un castello biposto, e sopra la mia testa c’era la fabbrica della melodia. Io mandavo su da Coppola versi di canzoni nudi e infreddoliti, e Coppola me li rimandava giù rivestiti di musica soffice e calda come lana d’angora.”

Arturo Coppola, compositore e compagno di baracca, musicò la fiaba e diresse il coro e l’orchestra improvvisati che per la prima volta la eseguirono nel lager la sera del 24 dicembre 1944.
Una fiaba in bilico tra speranza e disillusione ambientata in un bosco fantastico “dove, la notte di Natale, si incontrano creature e sogni di due mondi nemici“: tra Poesie tagliuzzate dalla censura, Cornacchie poliziotto, Funghi buoni e Funghi nemici, Albertino e il suo papà potranno brevemente riabbracciarsi.

“Papà, perché non mi prendi con te?”
“Neppure in sogno i bambini debbono entrare laggiù. Promettimi che non verrai mai”
“Te lo prometto, papà”