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Viva Vivaldi!

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Martedì 4 ottobre in Sala Caminetto si è svolta la premiazione dei vincitori del nostro torneo on line Il Gioco dell’Opera, edizione 2015/2016.

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Prima classificata la classe IV ginnasio (attuale V) del Liceo Classico Bodoni di Saluzzo, capitanata dal prof. Diego Ponzo, con un progetto multimediale collettivo ideato dai ragazzi in sinergia con il loro insegnante. Risultato, un video dove la classe ci racconta il suo Don Giovanni, progetto “ideale” che si propone di attualizzare il grande titolo mozartiano coinvolgendo le diverse professionalità del teatro d’opera, dal Sovrintendente, al Regista, allo Scenografo. I ragazzi hanno conquistato otto miniabbonamenti alla Stagione in corso. Complimenti per l’impegno e grazie per averci raccontato anche il “dietro le quinte” del vostro lavoro con la fase di ideazione e discussione. Vi auguriamo buon lavoro per il nuovo torneo!

Secondi classificati quattro studenti del Liceo Classico Europeo Umberto I di Torino, coordinati dalla professoressa Gavinelli, dei quali abbiamo potuto leggere su questo blog due recensioni a spettacoli della nostra Stagione 2015/16. I quattro critici in erba hanno conquistato i biglietti per assistere a una prova generale.

Il primo premio è stato offerto dal Comitato Nenè Corulli e consegnato ai vincitori dai membri della giuria Professoressa Ariotti e Professor Di Nardo; il secondo premio, messo in palio dal Teatro Regio, è stato consegnato da Elisabetta Lipeti dell’Ufficio Scuole.

Concluse le operazioni di premiazione, siamo pronti per presentarvi il nuovo protagonista del torneo, da quest’anno –udite udite!- aperto anche alle scuole medie:

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Lo riconoscete?
È proprio lui, Antonio Vivaldi.

Studiatissimo nei programmi scolastici ma nei fatti poco conosciuto e forse poco amato dagli studenti. Cercheremo, tramite gli articoli pubblicati mensilmente su questo blog e una vera e propria mini-gara da svolgere in Teatro o a scuola, di farvi conoscere un Vivaldi nuovo, inedito, frizzante come l’epoca in cui è vissuto.

Il cartellone di quest’anno ci aiuterà nel nostro progetto proponendo accostamenti insoliti e titoli rari. Siamo certi che tutti avrete sentito parlare delle Quattro Stagioni: noi vi proporremo di sommarle alle altre quattro del tango nuevo di Astor Piazzolla nello spettacolo Vivaldi e Piazzolla, le otto stagioni.

E poi, un Vivaldi non solo compositore di concerti ma anche di opera con L’incoronazione di Dario, in scena ad aprile nel corso del Festival Vivaldi che coinvolgerà tutta Torino.

Cosa dovrete fare voi? Seguirci nell’approfondimento del nostro Autore tramite gli articoli pubblicati sul blog; cimentarvi nel quiz storico-ludico-musicale del Gioco dell’Opera; inviarci, entro il 6 maggio 2017, un vostro personale elaborato creativo. Siate coraggiosi: ricchi premi attendono i vincitori.

Vi diamo quindi appuntamento tra una settimana con la prima puntata on line dal tema Vivaldi: vita, opere e miracoli musicali.

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Il Direttore Artistico presenta la Stagione dei ragazzi

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Condividiamo con voi qualche estratto dell’intervento che il nostro direttore artistico, Maestro Gastón Fournier Facio, con la sua consueta forza comunicativa, ha presentato agli insegnanti riuniti lunedì 26 nella Sala Caminetto del Teatro Regio.

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Il Maestro ha raccontato al nostro pubblico quali saranno i momenti principali della Stagione della Scuola all’Opera: in prima battuta, La bohème, i ragazzi e l’amore, che debutta già il 18 ottobre sul nostro palcoscenico. Quale modo migliore per avvicinarsi al mondo del melodramma che scoprire la freschezza e l’intensità di una delle pagine d’opera più rappresentate al mondo? Siamo sicuri che anche l’allestimento –lo stesso che apre la Stagione lirica 2016-17-, estremamente attuale e suggestivo, saprà proiettare i ragazzi direttamente nella storia degli amici bohémien e il loro percorso di crescita attraverso l’amore, i sogni, le risate e le inevitabili rinunce e perdite. Se non l’avete ancora fatto, prenotate lo spettacolo! Gli ultimi posti sono ancora a disposizione.

Il Maestro ci ha poi parlato della originale proposta jazz, questa in versione interattiva con la partecipazione del pubblico in sala, dei canti della tradizione e la vivace Little Jazz Mass di Bob Chilcott, proposti dal trio di Luigi Martinale (pianoforte, contrabbasso e batteria) e dal Coro di voci bianche del Teatro Regio per lo spettacolo Tutti quanti voglion fare il jazz… anche a Natale!

Altrettanto interattivo secondo la nostra migliore tradizione sarà lo spettacolo Il flauto magico raccontato ai ragazzi, in chiusura di Stagione, in cui sarà il direttore d’orchestra a raccontarci il capolavoro mozartiano, anch’esso messo in scena con l’allestimento serale ma in versione adatta a un pubblico più giovane. Preparatevi a cantare con Papageno!

Per i più piccoli un’opera piccolissima: Settestella di Azio Corghi, uno spettacolo di condivisione, scoperta e amicizia che letteralmente si costruirà sotto gli occhi del pubblico in miniatura attraverso musica, canto e pittura dal vivo.

Anche quest’anno non possiamo fare a meno di affiancare a questi spettacoli più spensierati una data importantissima, quella del Concerto per il  Giorno della memoria, ospitato per la prima volta nella splendida cornice della Sala del lirico per fare spazio all’Orchestra e al Coro del Teatro che eseguiranno due celebri pagine di autori degenerati, Felix Mendelssohn Bartholdy e Arnold Schoenberg. Voce narrante d’eccezione sarà quella di Gabriele Lavia.

Infine, in primavera usciremo dagli schemi con un abbinamento insolito: Vivaldi e Piazzolla, le otto stagioni, alternando il barocco veneziano al contaminatissimo tango nuevo argentino. Siamo sicuri che soprattutto per le Scuole secondarie di primo grado potrà essere una proposta vincente … in tutti i sensi! Sarà possibile infatti non limitarsi alla visione dello spettacolo ma cimentarsi con Viva Vivaldi!, un torneo per giocare dal vivo e on line sulle pagine di questo blog alla scoperta di un barocco inaspettato. Ai primi classificati in palio biglietti per uno spettacolo della prossima Stagione.

A chiusura dell’intervento, Elisabetta Lipeti ha presentato le attività, i laboratori e i percorsi didattici che fanno da cornice alla ricchissima Stagione di spettacoli.

Vi aspettiamo numerosi!

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Echi d’Oriente

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“Gli dèi, con Indra alla loro testa, [si avvicinarono] a Brahma e gli dissero “Noi vogliamo qualcosa che ci distragga, che si possa vedere e sentire […]”. “Cosi sia” egli rispose loro, e andatosene il re degli dèi, ricorse allo yoga e richiamò a mente i quattro Veda. E poi pensò: “Io trarrò dalle tradizioni un quinto Veda sul Teatro, che condurrà alla virtù nella legge, alla ricchezza ed anche alla gloria […]”

Nātyaśāstra (Trattato sulle arti drammatiche), attribuito al saggio Bharata

Saptamatrika danzanti, India centro settentrionale, XI sec

Saptamatrika danzanti, India centro settentrionale, XI sec

Pensiamo a Oriente e musica e subito risuonano nelle nostre orecchie le immortali note di Giacomo Puccini: Madama Butterfly (1904) e Turandot (1926) in scena proprio in questo periodo qui al Teatro Regio. Giappone, Cina e melodramma si fondono in due celeberrimi capolavori del teatro d’opera.

Madama Butterfly, allestimento di Damiano Michieletto -  Turandot, allestimento di Giuliano Montaldo Teatro Regio, Stagione 2013-14

Madama Butterfly, allestimento di Damiano Michieletto
Turandot, allestimento di Giuliano Montaldo
Teatro Regio, Stagione 2013-14
clicca per il link al video

La storia della musica –e in particolare del teatro musicale, con balletti e opere liriche- è costellata di suggestioni esotiche; dal japonisme del secondo Ottocento, la “scoperta” delle scale modali, delle percussioni e dei timbri delle orchestre gamelan balinesi, alle rivisitazioni stilistiche e immaginifiche dei Ballets Russes agli albori del Novecento, a ritroso nella storia sull’onda del “mal d’Oriente” e ancora più indietro nell’incanto dei racconti de Le mille e una notte, nelle cronache di Marco Polo, nelle leggende medioevali.

L’arte occidentale assorbe, rivisita, traduce, travisando o reinventando significati, creando capolavori della musica, della danza, del teatro.

Madhya Pradesh, Ganesha danzante, x sec. - La Bayadère, (1877), musica di Minkus, coreografia di Petipa - Cina, figura di danzatrice in terracotta, inizio VIII sec. - partitura de La mer di Claude Debussy (1905)

Madhya Pradesh, Ganesha danzante, x sec. – La Bayadère, (1877), musica di Minkus, coreografia di Petipa – Cina, figura di danzatrice in terracotta, inizio VIII sec. – partitura de La mer di Claude Debussy (1905)

Echi d’Oriente è un percorso didattico che si snoda tra Teatro Regio e Museo di Arte Orientale, rivolto a scuole medie e superiori: un modo per ampliare i nostri orizzonti e scoprire l’Oriente nella sua autenticità, attraverso le opere del Museo, mettendolo a confronto con il mondo esotico esplorato, immaginato e reinventato nelle suggestioni del teatro europeo.

Articolato come un vero e proprio viaggio tra arti plastiche e visive, storia, teatro e musica, il percorso comincia dalle fonti, snodandosi tra i tesori e le collezioni del MAO, e si conclude con un approfondimento musicale presso il Teatro Regio, con ascolti guidati e proiezione di video e la visita alle strutture del Teatro.

Asia, Asia, Asia,
Antico paese meraviglioso dei racconti di fata
Dove la fantasia dorme come un’imperatrice
Nella sua foresta tutta densa di mistero…

Tristan Klingsor- Maurice Ravel, Shéhérazade, 1904

Costruire cultura con La Scuola all’Opera

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Mercoledì 13 novembre alle ore 11 si è svolta, in Sala Caminetto, la conferenza stampa de La Scuola all’Opera. è stata l’occasione, oltre che per presentare il ricco cartellone di spettacoli e progetti per la Stagione 2013-14, già “in corso d’opera”, soprattutto per fare il punto di un’attività ormai più che ventennale. Come ha ricordato Elisabetta Lipeti, coordinatrice dell’Attività Scuole, in vent’anni si impara moltissimo: fare il punto sulla progettazione è indispensabile per mettere a frutto le conoscenze e l’esperienza acquisita e continuare a cercare la qualità. Anche perché il rischio della routine è dietro l’angolo: “Non dobbiamo dimenticarci che per i ragazzi che vengono al Teatro anche una semplice visita guidata rappresenta una novità, l’occasione per scoprire un mondo nuovo; per noi che li accompagniamo in questa esperienza mantenere questo entusiasmo è fondamentale”, ricorda Elisabetta. E proprio per la passione che mettono nell’impegno quotidiano il Sovrintendente Walter Vergnano ha ringraziato tutti i collaboratori de La Scuola all’Opera. “Anche se fa meno notizia della Stagione principale, non dobbiamo dimenticare che l’attività rivolta a bambini e ragazzi è fondamentale per guardare al futuro: è un’opportunità di crescita –non solo culturale- che vogliamo fornire ai nostri giovani ed è per questo che il Teatro Regio mette in campo così tante iniziative in questo senso”.

La musica è una macchina del tempo e dello spazio, un ottimo punto di partenza per allargare il discorso verso altre espressioni artistiche, altre discipline, altri contesti storici; e anche fisicamente il nostro Teatro si trova in una posizione strategica, al centro di Torino, che ci ha permesso di istituire una fitta e attiva rete di collaborazione con importanti Musei e istituzioni culturali”, conclude Elisabetta.

La Scuola all’Opera, oltre al personale dell’Ufficio (Elisabetta Lipeti e Andreina Fanan), si avvale di diciassette collaboratori tra musicisti, ballerine, scenografe, musicologhe, didatte della musica; dalla visita al laboratorio, dal progetto di rete allo spettacolo, un’attività didattica in teatro può essere l’occasione per i ragazzi di vivere in prima persona quello che quotidianamente imparano sui banchi di scuola e “sporcarsi le mani” divertendosi, scoprendo che la cultura non si studia ma si costruisce attivamente insieme.

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E proprio questo è l’obiettivo dell’ambizioso progetto Sipari Sociali che prenderà il via quest’anno per la seconda volta in collaborazione tra il Tavolo Minori della Caritas, la Comunità Murialdo e il Teatro Regio, grazie alle generose contribuzioni di molti sostenitori. L’anno scorso l’avventura è stata coronata dal grande successo dello spettacolo Aiutiamo Sam messo in scena dagli 80 giovani partecipanti.

Don Danilo Magni:Il teatro è un luogo privilegiato per vivere e trasmettere la passione, che è l’elemento portante di ogni esperienza di crescita. Sipari Sociali ha permesso di lavorare con i ragazzi come dei giovani professionisti, andando oltre il loro vissuto e le loro difficoltà, guardando a loro come persone complete; un progetto vincente dal punto di vista pedagogico parte dal presupposto di lavorare e costruire qualcosa insieme, con la collaborazione di operatori e ragazzi in eguale misura. “

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Christina Scarmato ha ricordato come sia “fondamentale per i ragazzi venire a contatto e imparare a relazionarsi con un ambiente completamente nuovo, sperimentando la possibilità di mettersi in gioco in ruoli e contesti nuovi; l’obiettivo è quello di portarli alla scoperta e allo sviluppo del proprio talento e delle proprie potenzialità.” E scoprire i talenti nascosti e sostenerli nella crescita è uno degli scopi che si prefigge la Fondazione Gilardi attraverso il suo sostegno al progetto, come ha ricordato nel suo intervento Luca Glebb.

L’ambiziosa meta finale di Sipari Sociali per la Stagione 2013-14 è la messa in scena non più di un’opera per bambini ma niente di meno che l’Elisir d’amore di Donizetti in una versione opportunamente ridotta e adattata.

Queste le ottime premesse della nuova Stagione 2013-14: in conclusione La Scuola all’Opera al completo desidera ringraziare voi tutti, ragazzi e insegnanti, che state facendo con noi questo bellissimo percorso di crescita. Grazie!

Natale con Babar!

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Lo spettacolo natalizio di quest’anno al Piccolo Regio ha un protagonista davvero divertente: niente meno che l’elefantino Babar, le cui avventure ci saranno raccontate dalla Compagnia Controluce Teatro d’Ombre. Drammatizzazione d’artista e una musica d’eccezione, quella del celebre Francis Poulenc, con il suo coinvolgente melologo per voce narrante e pianforte: L’Histoire de Babar, composta tra il 1940 e il 1945. La nascita di questo piccolo gioiello si deve proprio a una bambina: fu infatti la nipotina del musicista, annoiata dalla solita musica “seria”, a fornire l’ispirazione al celebre zio mettendogli sul leggio L’Histoire de Babar di Jean de Brunhoff, il suo libro illustrato preferito. Ma … cosa c’entra Babar con Torino e con le Luci d’Artista?

Per saperne di più abbiamo intervistato Cora De Maria, musicista, fondatrice e membro della compagnia Controluce insieme ad Alberto Jona, musicista, e Jenaro Meléndres Chas, pittore.

“Lavoriamo insieme da quasi vent’anni. L’idea della Compagnia è nata da una suggestione comune e per così dire “esotica”: l’ispirazione ci è venuta infatti dopo un viaggio a Bali (fatto in tempi e momenti diversi da ognuno di noi!) dove abbiamo avuto l’occasione di assistere a un tradizionale spettacolo di teatro d’ombre. Il fascino dello spettacolo in una radura nel bosco, illuminato dal fuoco e accompagnato dall’orchestra gamelan, ha colpito la nostra immaginazione: abbiamo così pensato di mettere insieme le nostre competenze per realizzare qualcosa di simile anche in Italia. Siamo stati una delle prime compagnie di questo tipo nel nostro Paese, insieme a Giocovita di Piacenza, e la nostra attività ha avuto subito un grande successo. Abbiamo lavorato in tutta Italia e portato i nostri spettacoli anche in grandi tournée internazionali.”

Qual è il legame tra musica e teatro d’ombre?

Sagoma originale di Cora De Maria

Sagoma originale di Cora De Maria

“Il teatro d’ombre non si presta molto bene a una sonorizzazione “parlata”: si rischia un appiattimento e una banalizzazione dell’effetto

espressivo. Al contrario, i legami con il linguaggio musicale sono fortissimi: la musica e le ombre sono entrambe dimensioni astratte e incorporee ma per questo molto suggestive, simboliche e aperte a molteplici richiami. La musica non è solo un linguaggio, esattamente così come le ombre non sono solo immagini. Il teatro musicale drammatizzato con le ombre ha molto in comune con gli effetti e la “meraviglia” del teatro barocco; proprio per questo nella storia della Compagnia abbiamo lavorato spesso con musica e opera di quell’epoca. Il lavoro con il melologo di Poulenc, non essendo in origine un testo teatrale ma narrativo, è stato un po’ diverso e molto stimolante: le ombre si prestano molto bene a una drammatizzazione non troppo descrittiva ma al contempo divertente, permettendo di legare in modo fluido la narrazione alla musica. Non si tratterà quindi di una narrazione musicale accompagnata dalle immagini bensì di un vero e proprio spettacolo di teatro musicale drammatizzato, molto coinvolgente per grandi e piccoli.”

Vi siete sempre rivolti a un pubblico di bambini?

“No, inizialmente il nostro lavoro si indirizzava in prevalenza agli adulti: spesso si pensa che la drammatizzazione attraverso le immagini, come quella del teatro d’ombre, sia banale e semplicistica, e per questo inadatta a spettacoli “seri”. Volevamo rompere quest’idea, restituire al teatro d’ombre la sua identità propria e dimostrare che si tratta di un mezzo espressivo ricco di possibilità di suggestione, semplice e profondo al tempo stesso, e come tale adatto a un pubblico di tutte le età. Ultimamente abbiamo cominciato a lavorare molto con i bambini e con le scuole: il teatro d’ombre con il suo aspetto artigianale e al contempo di grande effetto è ottimo per i più piccoli. Vista la semplicità e l’economicità dei materiali si presta molto bene ad attività e laboratori didattici e ha una grande resa sul palcoscenico, affascinando e divertendo i bambini.”

Come nasce un vostro spettacolo tipo?

“Il bello di questa particolare forma di teatro è che si tratta appunto di un lavoro artistico e artigianale insieme, e come tale ha una dimensione molto quotidiana e collettiva: non c’è un singolo regista ma le idee nascono e vengono sviluppate da tutti i componenti del gruppo. Si definisce e si ricrea quindi una sorta di sceneggiatura, a metà tra un racconto illustrato e i classici storyboard cinematografici. Il disegno e la realizzazione delle sagome di carta, invece, è affidato in particolare a me: per ogni spettacolo creiamo e tagliamo circa un centinaio di sagome. La messa in scena è infine anch’essa un lavoro collettivo: siamo tutti impegnati “in diretta” dietro le quinte nella manovra di sagome e luci.”

Sagoma originale di Cora De Maria

Sagoma originale di Cora De Maria

Uno spettacolo “dal vivo” quindi, e anche interattivo …

“Certamente! I bambini in sala non saranno un pubblico passivo ma ci aiuteranno a mettere in scena la storia e ad accogliere al meglio il nostro eroe Babar con piccoli oggetti e una divertente filastrocca.”

È stato difficile accostarsi a un personaggio così celebre come Babar e inventare una nuova chiave di lettura?

“Sicuramente è stato molto stimolante e divertente! Siamo entusiasti del soggetto, perché per tutti noi della Compagnia Babar è stato uno degli eroi dell’infanzia. Abbiamo imparato a conoscere e amare le sue avventure leggendole direttamente nelle edizioni originali francesi quando eravamo bambini, e avere l’opportunità di far rivivere il nostro beniamino con il nostro teatro è un po’ come tornare indietro nel tempo! C’è stato prima di tutto un grande lavoro di ricerca su tutti i Babar della narrativa, dell’illustrazione, della musica, del cinema e del teatro: è un personaggio che ha avuto grande fortuna e come tale è stato riletto più volte, con tagli diversi.

Abbiamo quindi avuto anche noi la possibilità di restituire una nostra visione personalizzata alla storia: la scrittrice torinese Rosa Mogliasso ha infatti realizzato una divertente cornice drammatizzata che rende molto attuale e coinvolgente l’avventura lasciando contemporaneamente invariata la narrazione originale. A raccontarci la storia dell’elefantino sarà infatti un clown, suo vecchio amico, che abita niente di meno che a Torino … alla fine dell’avventura potremo accogliere il nostro eroe  e passeggiare insieme per le strade innevate della nostra città, sotto le bellissime Luci d’Artista.

Speriamo che con il nostro spettacolo anche i più piccoli che magari non conoscono ancora Babar possano amarlo così come abbiamo fatto noi da bambini!”

Piccolo Regio Puccini
giovedì 19 e venerdì 20 dicembre ore 10.30
sabato 21 dicembre ore 16 (aperta anche al pubblico)

BABAR A TORINO
L’Historie de Babar, le petit éléphant,
melologo per voce narrante e pianoforte
Musica di Francis Poulenc, testo di Jean de Brunhoff, prologo ed epilogo di Rosa Mogliasso
Messinscena e regia di Controluce Teatro d’Ombre
Sagome originali di Cora De Maria
Voce recitante Paola Roman
Con Cora De Maria, Rosa Mogliasso, Alberto Jona e Jenaro Meléndres Chas

Nell’attesa di gustare questo magnifico spettacolo sul palcoscenico del Piccolo Regio vi ricordiamo l‘appuntamento di presentazione per i docenti che si terrà martedì 29 ottobre alle ore 17 in Sala Caminetto con i membri della Compagnia Controluce.

Il Gioco dell’Opera

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Scommettiamo che molti di voi sono convinti che parlare di melodramma significhi compassate, noiosissime serate trascorse nell’angusto spazio di un palco, sbadigliando tra un recitativo e un’aria? Se è così, presto dovrete ricredervi! Il Gioco dell’Opera, nuova appassionante sfida del Teatro Regio rivolta a classi di scuola media e superiore, nasce proprio per voi. Con questo divertente quiz impareremo a conoscere il linguaggio “tecnico” del teatro, i suoi protagonisti, compositori e interpreti; andremo alla scoperta dei trucchi del mestiere, delle convenzioni, tradizioni, invenzioni e innovazioni in modo assolutamente coinvolgente e originale. Chi ha detto che per imparare ci si debba annoiare?

Il teatro è da sempre prima di tutto un gioco: per questo il modo migliore per imparare a conoscere questo mondo speciale è proprio una sfida interattiva e fuori dagli schemi che metterà alla prova le vostre conoscenze, la vostra creatività e il vostro talento.

E siccome l’opera lirica è un’invenzione tutta italiana, cosa c’è di meglio per scoprirla della Stagione 2013-14 del Teatro Regio, dedicata ai grandi Maestri della nostra tradizione? Il Gioco dell’Opera di quest’anno, quindi, dopo il progetto pilota dell’anno scorso dedicato al bicentenario verdiano e wagneriano, estenderà il campo di gara a tutta l’opera italiana.

La sfida si compone di due fasi. La prima parte del gioco è aperta a classi di scuola media e superiore e si svolge presso i locali del Teatro: un’occasione per arricchire la tradizionale visita guidata “dietro le quinte” con un vero e proprio quiz che metterà a confronto le vostre conoscenze, la vostra intraprendenza e le vostre capacità interpretative in una gara a colpi di domande e risposte, scene e arie d’opera e trame impossibili.

Non preoccupatevi: non è necessario essere preparatissimi melomani per partecipare, l’obiettivo è imparare mettendosi in gioco!

La seconda fase della sfida consiste invece in un vero e proprio torneo, riservato alle scuole superiori, che vedrà i partecipanti condividere con noi le proprie creazioni artistiche: letterarie, musicali, grafiche, cinematografiche, secondo tre temi proposti da La Scuola all’Opera nel corso dei mesi. Non vi lasceremo soli nello studio ma se vorrete seguirci intraprenderemo insieme un percorso di approfondimento pubblicando articoli a tema a scadenza regolare su questo blog, nei quali ripercorrere le tappe e gli sviluppi fondamentali della storia dell’opera italiana: a voi  rielaborare le informazioni e proporre nuove, stimolanti chiavi di lettura nei lavori che ci manderete. La parola d’ordine è: inventiva!

La sfida è sicuramente impegnativa, ma il premio in palio ripagherà senza dubbio l’impegno richiesto: dieci abbonamenti alla Stagione 2014-15, offerti dal Comitato Nenè Corulli, costituito in memoria della professoressa del Liceo “V. Gioberti” di Torino prematuramente scomparsa. La giuria sarà composta, come l’anno scorso, da importanti nomi del nostro Teatro e dell’Università.

Ecco il riepilogo degli appuntamenti:

-Prenotazioni da lunedì 14 ottobre 2013

-Premiazione dei vincitori 2012-13 e incontro di preparazione al nuovo torneo mercoledì 30 ottobre alle ore 17 presso la Sala Caminetto del Teatro Regio

A questo punto tocca a voi: siete pronti a mettervi in gioco?

Opera…ndo!

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Chi è già stato a teatro sa che assistere dal vivo a uno spettacolo grandioso come l’opera lirica è un’esperienza unica, emozionante e coinvolgente: il pubblico prende posto, il buio in sala, l’orchestra che si accorda, l’attesa trepidante del direttore e, finalmente, la musica! E poi il sipario, lentamente, si apre …

Ma che dire dell’emozione di vivere lo spettacolo dal punto di vista del palcoscenico? Vi piacerebbe provare a calcare le scene ed essere voi i protagonisti di un’opera?

Con il Teatro Regio è possibile!

Stiamo parlando dell’ormai celebre ciclo di laboratori Opera…ndo: destinato a un pubblico di bambini e ragazzi dai 4 ai 18 anni, vi farà provare l’ebbrezza di essere per una volta autori e interpreti dello spettacolo.
Prima di tutto è necessario scoprire cosa c’è e come si lavora “dietro le quinte”: per questo motivo ogni laboratorio è preceduto da un incontro introduttivo che prevede la visita alle strutture del Teatro e un primo approccio al laboratorio vero e proprio. Nel corso del secondo incontro vi cimenterete con la disciplina prescelta: le possibilità sono moltissime!
Potreste ad esempio scegliere di indossare i panni dei cantanti: quello che fa per voi in questo caso è il laboratorio Recitar cantando, dove interpretare le scene clou del melodramma con l’ausilio di semplici costumi e qualche piccolo elemento scenografico.
Preferite sperimentare il fascino del golfo mistico? Con il laboratorio Piccola Orchestra suonerete voi i brani più celebri e coinvolgenti grazie al nostro Armadio degli strumenti. Chi sarà il direttore?
Non possiamo poi dimenticare la coreografia! Le nostre ballerine vi aiuteranno a prepararvi e danzare sulle note dell’opera come vere étoiles grazie agli incontri di Classe di danza.
Forse però vi sentite più poeti che musicisti o ballerini: perché allora non scegliere di cimentarvi con penna e calamaio tra versi, rime e metrica nel laboratorio Il nostro libretto?
Chi ama le arti plastiche e visive e la cura dei dettagli potrà infine mettere alla prova le sue capacità pittoriche con l’aiuto delle nostre esperte nel laboratorio Tutti scenografi.

Per chi non sa scegliere o vuole mettersi in gioco in diversi ambiti artistici, ci sono poi le nostre speciali formule di abbonamento: ogni laboratorio infatti può essere prenotato singolarmente oppure in combinazione con altri.

Quest’anno l’opera con la quale si cimenteranno i bambini e ragazzi dai 4 ai 13 anni è dedicata nuovamente una volta al centenario britteniano: si tratta della celeberrima Arca di Noè, composta nel 1958 come opera “interattiva” per interpreti e pubblico di adulti e bambini insieme, ispirata alla tradizione inglese dei miracle plays tardomedioevali.
Tranquilli, non ci siamo dimenticati dei più grandi: i laboratori Recitar cantando, Classe di danza, Il nostro libretto e Tutti scenografi sono disponibili anche in una versione “riveduta e corretta” adatta a partecipanti dagli 11 ai 18 anni. Le classi di scuola superiore potranno quindi mettere in gioco le loro capacità creative di interpreti in alcuni celeberrimi titoli in cartellone quest’anno: La Traviata di Giuseppe Verdi, Il barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini, Il flauto magico di Wolfgang Amadeus Mozart e Gianni Schicchi di Giacomo Puccini.

Attenzione però: Opera…ndo non è solo per le scuole! Torna anche quest’anno il tradizionale appuntamento del sabato pomeriggio con Opera…ndo con mamma e papà nella sua duplice versione per bambini dai 3 ai 6 anni e quella per i più grandicelli dai 7 agli 11 anni, per giocare, cantare e suonare sulle note dell’Arca di Noè di Benjamin Britten.

Un piccolo riepilogo di scadenze e appuntamenti relativi a Opera…ndo:

prenotazioni con modulo on line

Opera…ndo con La Traviata, Il barbiere di Siviglia, Il flauto magico, Gianni Schicchi____________entro il 4/10
Opera…ndo con l’Arca di Noè_____________________________________________entro l’11/10

Incontri con i docenti

Tutti scenografi: lunedì 4 novembre 2013 ore 14.30-16.30 presso il Laboratorio di Scenografia
Opera…ndo con L’Arca di Noè: martedì 5 novembre ore 16-19 presso la Sala Caminetto del Teatro Regio
Opera…ndo (altri titoli): martedì 15 ottobre 2013 ore 17-18.30 presso la Sala Caminetto del Teatro Regio

Attenzione: la partecipazione degli insegnanti agli incontri di preparazione costituisce titolo di priorità per l’accettazione delle domande.
Opera…ndo con mamma e papà può essere prenotato telefonicamente entro le ore 12 del giorno precedente.

Ma non è finita … non solo bambini e ragazzi: da quest’anno l’esperienza di Recitar cantando si apre anche al pubblico adulto con uno dei laboratori de Il sabato del Regio, la formula speciale del sabato pomeriggio dedicata ai più celebri titoli in cartellone. Ecco a voi in anteprima il calendario di questi incontri:

Recitar cantando per il pubblico adulto

La Traviata___________________________________sabato 19 ottobre
Il barbiere di Siviglia__________________________sabato 9 novembre
Gala Verdi____________________________________sabato 14 dicembre
Il flauto magico______________________________sabato 18 gennaio
Gianni Schicchi______________________________sabato 22 marzo
La vedova allegra____________________________sabato 14 giugno

Queste le nostre proposte: e voi, siete pronti a mettervi all’opera?