Archivio mensile:ottobre 2018

I percorsi dell’opera

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I percorsi dell’opera

La musica è forse tra le arti la più evocativa, la più ricca di suggestioni che permettono di viaggiare nello spazio, nel tempo e nell’interiorità. Da sempre ci piace portarvi a spasso in questi percorsi e tra i più bei musei torinesi usando l’opera lirica come punto di partenza e di arrivo di attività giornaliere che di solito piacciono molto a voi ragazzi per la loro varietà e ai vostri insegnanti per le possibilità di creare connessioni interdisciplinari.
Ieri, lunedì 15 ottobre, si sono aperte le prenotazioni: vorremmo quindi offrirvi una piccola panoramica su quello che potete scoprire accompagnandoci dei nostri percorsi.

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Prima di tutto una novità: Orme sonore, in collaborazione con la Palazzina di caccia di Stupinigi, alla scoperta delle suggestioni della natura trasformate in musica.
Ma da dove viene il teatro musicale? Facciamo un salto alle origini dell’opera tra mito e storia attraverso Il canto magico di Orfeo, in collaborazione con il Museo di Antichità – Polo Reale di Torino.
Il teatro del Principe, il teatro del Re, in collaborazione con la Fondazione Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, è invece un viaggio alla scoperta della struttura-teatro, dai greci fino all’eccezionale progetto molliniano del Teatro Regio e passando dell’eccellenza della sala all’italiana del teatro Carignano.
Con La piazza, il palazzo, il teatro, in collaborazione con Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica
scopriamo musica e opera al tempo dei Savoia, tra il mondo e lo spettacolo nobiliare e quello popolare della piazza e della strada;

mentre per una giornata a corte scandita dalla musica ci aspetta Dalla Reggia di Venaria al Teatro Regio.
Ma nel Settecento, oltre al Teatro, tutto era spettacolo: ce lo racconta L’arte di apparire, percorso in collaborazione con Fondazione Accorsi-Ometto – Museo di Arti Decorative.

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La musica nelle arti figurative, tra rappresentazione e invenzione, in mostra con Strumenti in Galleria, in collaborazione con la Galleria Sabauda.
L’opera come veicolo di un messaggio politico e sociale: questo è Il melodramma, la voce del Risorgimento, in collaborazione con il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano.
Siamo arrivati alle soglie del Novecento: come l’opera è stata influenzata e ha rielaborato le suggestioni sonore e visive dell’esotica Asia? Questo è Echi d’Oriente, in collaborazione con Fondazione Torino Musei – MAO-Museo d’Arte Orientale.
Infine, il cinema! La settima arte come rivoluzione e al tempo stesso erede del mezzo narrativo musicale, dal palcoscenico al set passando per la storia della colonna sonora: scopritelo con Musica e film, in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema.

Ben dieci strade differenti, quindi, per accontentare davvero tutti ed esplorare ogni connessione che l’opera può offrire.

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Un valzer per raccontare la guerra

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Lettere, voci, musica, parole: sono lo strumento che l’autrice e regista Monica Luccisano ha scelto per far emergere storie personali da un dramma universale come quello della Grande Guerra, ridare voce e respiro a sentimenti ed emozioni che la violenza e l’orrore non sono riusciti a soffocare.
Questo è Valzer a tempo di guerra: uno spettacolo coinvolgente e privo di retorica dove La Valse di Maurice Ravel, composta a cavallo di quegli anni cruenti, farà da guida e fil rouge tra le voci delle vittime del conflitto, dove non c’è nessun vincitore.

Uno spettacolo per comprendere meglio, noi che non l’abbiamo vissuta e non la possiamo immaginare, una delle tante tragedie del nostro recente passato; uno spunto per capire se, cento anni dopo, stiamo effettivamente costruendo un mondo nuovo. Una provocazione per ricordare che non tutti hanno la fortuna di chiamarlo “passato”; e che tante persone continuano a vivere le ferite della guerra sulla loro pelle, ancora oggi.

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Paul Nash, We Are Making a New World, 1918.

Il Piccolo Regio Puccini ospiterà lo spettacolo, interpretato dai bravissimi Sax Nicosia (recitazione), Manuela Custer (voce) e Diego Mingolla (pianoforte)

Qui una piccola antologia con la quale lavorare in classe e un’intervista alla regista da noi realizzata in occasione della prima messa in scena dello spettacolo, nel 2014.
Le prenotazioni apriranno lunedì 8 ottobre: noi vi aspettiamo giovedì 18 ottobre alle 17 in Sala Pavone per presentarvi lo spettacolo e l’attività didattica Arte e musica a tempo di guerra in collaborazione con il Museo Nazionale del Risorgimento italiano.