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L’elisir del teatro

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Un anno fa la prima esperienza con il riuscitissimo Aiutiamo Sam, spettacolo accompagnato dalla coinvolgente musica di Benjamin Britten, che vi avevamo raccontato in questo articolo. Anche nel 2014 l’avventura di Sipari Sociali si ripete con una nuova storia di amore e di crescita.volantino

I ragazzi, forti della partecipazione di alcuni “veterani” alla seconda prova del palcoscenico, si cimenteranno questa volta con un titolo ben più difficile e stimolante: L’elisir del teatro, liberamente tratto dal celebre e impegnativo titolo donizettiano L’elisir d’amore.

Il progetto, fondato dal Teatro Regio e dalla Comunità Murialdo Piemonte, e sostenuto da partner pubblici e privati, ha come obiettivo il coinvolgimento di bambini e ragazzi provenienti da realtà sociali diverse, a volte fragili, in un percorso di crescita artistica, relazionale e personale, attraverso il grande mezzo narrativo ed espressivo del teatro musicale.

Tra le marce in più di questa seconda edizione, la possibilità per i ragazzi partecipanti di candidarsi a una borsa di studio per sviluppare le proprie capacità artistiche ed espressive avvicinandosi alle professioni del teatro, offerta dalla Fondazione Cecilia Gilardi o.n.l.u.s. e da una Fondazione privata piemontese.

Un po’ di numeri: settanta partecipanti tra gli 8 e i 17 anni, impegnati sul palcoscenico e dietro le quinte, tra recitazione, coro, orchestra, mimi e ballerini, scenografi, attrezzisti, macchinisti, elettricisti, costumisti e truccatori. Sette professioniste de La Scuola all’Opera e cinque educatori della Comunità Murialdo che li hanno guidati in decine di laboratori, in un percorso didattico, artistico ed educativo durato alcuni mesi, presso i locali del Teatro Regio.

Due gli spettacoli in scena al Piccolo Regio Puccini, venerdì 16 Maggio alle ore 20.00 e sabato 17 maggio alle 17.

Nausicaa Bosio, che ha curato l’adattamento drammaturgico e sarà alla guida dell’orchestra, ci riassume le fasi del progetto: “Il modus operandi è lo stesso collaudato l’anno scorso: una serie di incontri conoscitivi che permettessero ai ragazzi di cimentarsi in tutte le discipline e quindi la suddivisione in gruppi di lavoro a seconda delle ambizioni e capacità di ognuno. Dopo la preparazione arriva finalmente la parte più entusiasmante e impegnativa, le prove in assieme. Far funzionare tutti gli elementi dell’allestimento in armonia l’uno con l’altro richiede grandi capacità di concentrazione, adattamento e flessibilità.”

L’opera a cui si ispira lo spettacolo, oltre ad essere una delle più celebri nel repertorio del melodramma, ha una storia leggendaria: si dice infatti che Gaetano Donizetti l’abbia composta in soli quindici giorni. Sarà vero? “Nel nostro allestimento saranno il Maestro Donizetti stesso, insieme al suo librettista e all’impresario teatrale a raccontarcelo, in una nuova cornice narrativa di nostra invezione.” dice Nausicaa.

“Per le scenografie, affidate a sei allieve dell’Istituto d’arte Passoni, gli elementi d’ispirazione sono stati l’ambientazione rurale e la pittura dei Macchiaioli. Abbiamo quindi pensato ad un impianto scenico assolutamente tradizionale e bidimensionale: il fondale, le quinte, le rivette, anche per ridurre al massimo l’ingombro e permettere la presenza del coro sul palcoscenico.” ci racconta Ilene Alciati, che ha curato i laboratori di scenografia insieme a Barbara Agostini; “Nonostante non si fossero mai misurate con le grandi dimensioni, le ragazze hanno dimostrato fin dall’inizio spirito d’intraprendenza e una certa disinvoltura con i materiali, e il livello esecutivo del risultato lo dimostra. Di grande aiuto e supporto è stata la collaborazione dello staff del laboratorio di scenografia del Teatro, che ha supervisionato tutte le fasi di lavoro.”

“A trainare e motivare i ragazzi anche nei momenti di stanchezza e difficoltà è stata la consapevolezza che prima o poi si sarebbe creato quel clima magico che è tipico della musica e del teatro. Il percorso è stato molto impegnativo e l’impegno e la concentrazione dei ragazzi straordinari.”, dice Giovanna Piga, pianista e preparatrice dell’orchestra. “Durante le prove un ragazzo ha chiesto cosa poteva fare per poter entrare a lavorare al Regio perché <<questo mondo del melodramma gli piace troppo>>. Bel risultato, no?”

“La particolarità del progetto sta proprio in questo”, conclude Nausicaa, “e cioè nel proporre a ragazzi di oggi, assolutamente a digiuno di studi musicali e coreutici, il particolarissimo linguaggio del melodramma come mezzo espressivo. Ed è stato bellissimo vedere la costanza e l’entusiasmo che hanno avuto nell’apprendere tutti questi elementi e mettersi alla prova in un lavoro molto tecnico quale la messa in scena di uno spettacolo di teatro musicale.”

L’elisir del teatro
Piccolo Regio Puccini

Venerdì 16 maggio ore 20
Sabato 17 maggio ore 17

QUI il link al comunicato stampa
QUI il link alla locandina

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Costruire cultura con La Scuola all’Opera

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Mercoledì 13 novembre alle ore 11 si è svolta, in Sala Caminetto, la conferenza stampa de La Scuola all’Opera. è stata l’occasione, oltre che per presentare il ricco cartellone di spettacoli e progetti per la Stagione 2013-14, già “in corso d’opera”, soprattutto per fare il punto di un’attività ormai più che ventennale. Come ha ricordato Elisabetta Lipeti, coordinatrice dell’Attività Scuole, in vent’anni si impara moltissimo: fare il punto sulla progettazione è indispensabile per mettere a frutto le conoscenze e l’esperienza acquisita e continuare a cercare la qualità. Anche perché il rischio della routine è dietro l’angolo: “Non dobbiamo dimenticarci che per i ragazzi che vengono al Teatro anche una semplice visita guidata rappresenta una novità, l’occasione per scoprire un mondo nuovo; per noi che li accompagniamo in questa esperienza mantenere questo entusiasmo è fondamentale”, ricorda Elisabetta. E proprio per la passione che mettono nell’impegno quotidiano il Sovrintendente Walter Vergnano ha ringraziato tutti i collaboratori de La Scuola all’Opera. “Anche se fa meno notizia della Stagione principale, non dobbiamo dimenticare che l’attività rivolta a bambini e ragazzi è fondamentale per guardare al futuro: è un’opportunità di crescita –non solo culturale- che vogliamo fornire ai nostri giovani ed è per questo che il Teatro Regio mette in campo così tante iniziative in questo senso”.

La musica è una macchina del tempo e dello spazio, un ottimo punto di partenza per allargare il discorso verso altre espressioni artistiche, altre discipline, altri contesti storici; e anche fisicamente il nostro Teatro si trova in una posizione strategica, al centro di Torino, che ci ha permesso di istituire una fitta e attiva rete di collaborazione con importanti Musei e istituzioni culturali”, conclude Elisabetta.

La Scuola all’Opera, oltre al personale dell’Ufficio (Elisabetta Lipeti e Andreina Fanan), si avvale di diciassette collaboratori tra musicisti, ballerine, scenografe, musicologhe, didatte della musica; dalla visita al laboratorio, dal progetto di rete allo spettacolo, un’attività didattica in teatro può essere l’occasione per i ragazzi di vivere in prima persona quello che quotidianamente imparano sui banchi di scuola e “sporcarsi le mani” divertendosi, scoprendo che la cultura non si studia ma si costruisce attivamente insieme.

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E proprio questo è l’obiettivo dell’ambizioso progetto Sipari Sociali che prenderà il via quest’anno per la seconda volta in collaborazione tra il Tavolo Minori della Caritas, la Comunità Murialdo e il Teatro Regio, grazie alle generose contribuzioni di molti sostenitori. L’anno scorso l’avventura è stata coronata dal grande successo dello spettacolo Aiutiamo Sam messo in scena dagli 80 giovani partecipanti.

Don Danilo Magni:Il teatro è un luogo privilegiato per vivere e trasmettere la passione, che è l’elemento portante di ogni esperienza di crescita. Sipari Sociali ha permesso di lavorare con i ragazzi come dei giovani professionisti, andando oltre il loro vissuto e le loro difficoltà, guardando a loro come persone complete; un progetto vincente dal punto di vista pedagogico parte dal presupposto di lavorare e costruire qualcosa insieme, con la collaborazione di operatori e ragazzi in eguale misura. “

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Christina Scarmato ha ricordato come sia “fondamentale per i ragazzi venire a contatto e imparare a relazionarsi con un ambiente completamente nuovo, sperimentando la possibilità di mettersi in gioco in ruoli e contesti nuovi; l’obiettivo è quello di portarli alla scoperta e allo sviluppo del proprio talento e delle proprie potenzialità.” E scoprire i talenti nascosti e sostenerli nella crescita è uno degli scopi che si prefigge la Fondazione Gilardi attraverso il suo sostegno al progetto, come ha ricordato nel suo intervento Luca Glebb.

L’ambiziosa meta finale di Sipari Sociali per la Stagione 2013-14 è la messa in scena non più di un’opera per bambini ma niente di meno che l’Elisir d’amore di Donizetti in una versione opportunamente ridotta e adattata.

Queste le ottime premesse della nuova Stagione 2013-14: in conclusione La Scuola all’Opera al completo desidera ringraziare voi tutti, ragazzi e insegnanti, che state facendo con noi questo bellissimo percorso di crescita. Grazie!

AIUTIAMO SAM!

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Si avvicina ormai l’ora della “prima” per i giovanissimi protagonisti di Aiutiamo Sam!, spettacolo nato in seno al progetto Sipari Sociali, che coinvolge il Teatro Regio, la Comunità Murialdo Piemonte e il Tavolo Minori della Caritas Diocesana di Torino in collaborazione con MEIBI, con il sostegno delle Edizioni Il Capitello e di una Fondazione privata.

Lo spettacolo costituisce il coronamento di un percorso artistico ma soprattutto didattico ed educativo che ha coinvolto ottanta ragazzi di età compresa tra i 10 e i 16 anni, tutti alla prima esperienza teatrale, che si sono messi in gioco come protagonisti nella recitazione, nel canto, nell’orchestra, nella danza ma anche come scenografi, attrezzisti, macchinisti, elettricisti, costumisti e truccatori, curando quindi ogni singolo particolare della messa in scena.

Il progetto è cominciato sei mesi fa: ognuno dei ragazzi ha seguito un ciclo di laboratori per ogni disciplina coinvolta, canto, recitazione, danza, musica strumentale, costumi e scene: obiettivo, prendere confidenza con tutti gli aspetti di uno spettacolo così complesso come quello del teatro musicale e capire meglio le proprie inclinazioni e aspirazioni. Totale, ben ottantaquattro laboratori didattici a cura delle collaboratrici de La Scuola all’Opera del Teatro Regio Nausicaa Bosio (canto), Ombretta Bosio (recitazione), Caterina Cugnasco (danza), Giovanna Piga (orchestra), Barbara Agostini (costumi) e Irene Alciati (scene), affiancate in tutti gli appuntamenti da un team di educatori, Nicola Arena, Francesca Costantino, Erika De Stefano, Manuela Gastaldi Roz, Mattia Labartino e Angela Patarino.

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Un percorso così lungo e articolato è stata un’esperienza nuova anche per noi docenti.” racconta Caterina Cugnasco, “Di solito abbiamo a che fare con uno o al massimo brevi cicli di laboratori. Questa è stata un’occasione unica di crescita sia per noi sia per i ragazzi: si è creato un rapporto vero di scambio e di amicizia che va oltre l’obiettivo comune e specifico della preparazione di uno spettacolo. I ragazzi hanno dimostrato molta voglia di vivere l’esperienza a 360 gradi; non c’è soltanto il desiderio di provare l’emozione del palcoscenico ma soprattutto di conoscere persone e ambienti nuovi.

Al termine di questa prima fase di lavoro, i ragazzi si sono suddivisi i ruoli, “specializzandosi” nella disciplina per la quale hanno manifestato maggiore inclinazione e mettendo così a disposizione del gruppo e dell’obiettivo comune le proprie capacità individuali. Una fase quindi di prove “a sezioni”, per mettere insieme passo dopo passo tutti gli ingredienti dello spettacolo.

E finalmente, in queste ultime settimane, le attesissime prove “in assieme” e la conquista del palcoscenico.

 “Tutto il progetto è stato sicuramente faticoso e complesso dal punto di vista logistico ma molto coinvolgente e divertente per noi come per i ragazzi” dice Anna Maria Bruzzese, che dello spettacolo curerà la regia: “Bellissimo in particolare il momento delle prove in palcoscenico, al termine dei laboratori. Oltre all’emozione di provare finalmente su di sé le luci della ribalta, da quel momento i ragazzi hanno avuto direttamente a che fare con il personale di macchinisti e tecnici interni al Teatro, come una vera compagnia teatrale di professionisti: in breve tempo si è creato un rapporto di collaborazione davvero entusiasmante, uno scambio di esperienze che travalica le differenze di età.

Durante lo spettacolo saranno eseguiti i cori nella versione per voci e pianoforte da Il piccolo Spazzacamino di Benjamin Britten, ulteriore omaggio nel centenario della nascita a un compositore che ha dedicato così tanto della sua produzione proprio al mondo dell’infanzia e ai diritti di bambini e ragazzi.

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Aiutiamo Sam! andrà in scena al Piccolo Regio Puccini sabato 11 maggio 2013 alle ore 17 e alle 20.30.

Dirige Nausicaa Bosio, al pianoforte Giovanna Piga; per conoscere i nomi di tutti gli altri protagonisti grandi e piccoli, qui la locandina dello spettacolo.

L’ingresso è gratuito: i biglietti saranno disponibili sabato 11 maggio alla Biglietteria del Teatro Regio a partire dalle ore 10.30 per un minimo di 50 posti per ciascuna recita.

Il progetto Sipari Sociali – Aiutiamo Sam! non termina con lo spettacolo ma diventerà anche un documentario a cura del regista Max Chicco della società di produzione MEIBI.

Per saperne di più siete tutti invitati alla conferenza stampa di giovedì 9 maggio alle ore 11.30 nella Sala Caminetto del Teatro Regio. Vi aspettiamo!