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Pronti, settembre, via!

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Gentili lettori,

è giunto finalmente il momento di presentarvi le nostre proposte didattiche per il prossimo anno scolastico. Ci rendiamo conto delle difficoltà che tutti stiamo vivendo, in particolar modo dei dubbi e delle perplessità che riguardano il mondo della scuola, ma vorremmo comunque essere presenti con le nostre attività, per poter ancora incantare ed emozionare gli studenti (e non solo!).

Non potendo ancora avere la certezza matematica del futuro, abbiamo pensato di scrivervi una newsletter che potesse dare un’idea di ciò che vorremmo proporre ai giovani e ai giovanissimi di ogni ordine scolastico.

Prima di tutto gli spettacoli. Il Teatro ha l’intenzione di riprenderne alcuni che erano in programma la scorsa stagione e che purtroppo sono stati cancellati a causa dell’emergenza sanitaria. Sicuramente in dicembre ci sarà La bohème, i ragazzi e l’amore, nell’adattamento e testi di Vittorio Sabadin (fascia d’età consigliata 11-18 anni).

Non solo: stiamo lavorando per poter riproporre Racconti di paesaggi sonori (8-18 anni) e Riccioli di Barbiere (3/6 anni), entrambi con la partecipazione del pubblico.

Per una serie di motivi legati alla programmazione non sarà presente in cartellone Il mago di Oz, ma sicuramente a settembre potremo darvi il titolo di un’opera su cui verteranno tutti i nostri laboratori di Operando e che sarà la protagonista dell’attività Cantiamo l’opera.

Inoltre, dato che nell’anno nuovo è previsto uno dei titoli più interessanti e allettanti della storia dell’opera, ossia Il flauto magico di Wolfgang Amadeus Mozart, come non programmare una recita al mattino aperta agli studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado?

Come ogni anno non potrà mancare uno spettacolo per il Giorno della memoria in collaborazione con il Polo del ’900 e saranno rinnovate le collaborazioni con altre realtà museali di Torino e cintura per tutti i nostri percorsi di rete e le attività legate agli spettacoli in stagione (Un giorno all’opera e All’opera, ragazzi!) che trovate nel sito del teatro, compatibilmente con l’evolversi della situazione legata all’emergenza sanitaria.

Ci saranno anche delle novità: un’attività a proposito di Ludwig (Beethoven) in occasione dell’anniversario della nascita e un percorso legato a tre titoli operistici settecenteschi (La scuola de’ gelosi, La finta semplice, L’opera seria) che dovrebbe svilupparsi su due fronti: da un lato il coinvolgimento di alcuni musei che “mettono in mostra” il ’700 e dall’altro una lezione-laboratorio sulle danze settecentesche, adatta ai ragazzi della scuola secondaria di primo e secondo grado.

E non possiamo dimenticarci di voi, cari insegnanti, che in questi anni ci avete seguito e sostenuto e ci avete permesso di diffondere la “cultura” dell’Opera Lirica, troppo spesso dimenticata dal sistema scolastico italiano: All’opera, docenti!, il ciclo di incontri di preparazione didattica agli spettacoli e alle attività della Scuola all’Opera, aperti a tutti i docenti e agli studenti universitari.

Stiamo lavorando per realizzare nuove modalità per la fruizione dei nostri servizi educativi e didattici e per questo chiediamo a voi: che cosa possiamo proporvi per poter venire incontro alle nuove esigenze dei ragazzi e della scuola?

Buona estate e arrivederci a settembre!

Andrea Fanan e Benedetta Macario
Teatro Regio Torino – Servizi Didattici ed Educativi

#proudToBeRegio: noi ci siamo!

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Carissimi, sono ormai quattro settimane che le vostre e le nostre attività didattiche sono radicalmente cambiate, costringendoci a rinunciare a quel rapporto diretto che da sempre è statoil fondamento di tutto il nostro lavoro.
Noi, però, non ci facciamo fermare e ci siamo: come ci siete anche voi, che tutti i giorni andate a scuola restando a casa.

Il Teatro Regio sta lavorando strenuamente per non perdere tutti i meravigliosi appuntamenti che la Stagione aveva ancora da offrirci, e mentre aspettiamo che la situazione torni alla normalità vi proponiamo una serie di appuntamenti per continuare a parlare di musica a scuola e per vivere l’incanto dell’opera anche a casa:

IL NOSTRO BLOG

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Ogni giovedì un articolo per scoprire la storia del melodramma, del nostro teatro e cosa succede oggi dietro le quinte. Primo appuntamento giovedì 26/03 con la nascita dell’opera italiana!

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IL CANALE YOUTUBE DEL REGIO

Ogni giorno alle 18 Opera on the sofa, per vedere comodamente dal divano, un atto alla volta, le più belle produzioni del Teatro Regio. Già on line Nabucco, Il matrimonio segreto, Carmen e Violanta!

 

 

 

 

Progetto senza titolo(2)

 

 

IL CANALE INSTAGRAM @TEATROREGIOTORINO

Ogni giorno un contenuto #proudToBeRegio, per continuare a vivere il teatro insieme a noi condividendo ricordi, curiosità, inediti e volti di un grande teatro d’opera.

Seguiteci!

Riscoprire Bohème

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Da più di un secolo, febbraio è un mese importante per il Teatro Regio, un mese che ne ha segnato la storia nel bene e nel male.  Nella notte tra l’8 e il 9 febbraio del 1936 fu una tragedia, quella della bellissima struttura del teatro all’italiana distrutta dal fuoco; quarant’anni prima, il 1 febbraio del 1896, la nascita di un capolavoro, con la prima assoluta della Bohème di Giacomo Puccini.

Con la musica di Puccini e una delle storie d’amore più belle e strappalacrime di tutta la storia delle storie d’amore, non stupisce che Bohème abbia i numeri per posizionarsi regolarmente nella top five dei titoli più rappresentati al mondo. “Che gelida manina! Se la lasci riscaldar…”: dai melomani più sfegatati ai millennials, tutti in qualche modo conoscono Bohème. Chi può vantare, però, il record di averla vista come la vide Puccini stesso?

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Ebbene, a marzo potreste essere proprio voi! Andrà infatti in scena qui al Regio un nuovo allestimento direttamente ispirato ai bozzetti originali di scene e costumi, disegnati da Adolf Hohenstein per la prima assoluta del 1896 e ora custoditi dall’Archivio Storico Ricordi

Se l’idea vi attira, ma avete paura che un’opera “vera” sia troppo impegnativa, la Scuola all’Opera ha quello che fa per voi: Bohème versione pocket opera.

La Bohème, i ragazzi e l’amore: troverete le scene e i costumi dello spettacolo “dei grandi” e tutta la musica più bella di Puccini, ma in formato tascabile, all’interno di una cornice narrativa originale e brillante scritta apposta per voi da Vittorio Sabadin.

Non vediamo l’ora che sia marzo! E mentre aspettiamo, vogliamo prepararci ascoltando una delle Mimì migliori di sempre, che ci ha lasciato da poco: l’indimenticabile Mirella Freni.

Potete vederla qui nella celeberrima Bohème “del centenario”, andata in scena al Regio nel 1996.

Un nuovo inizio per l’Ufficio Scuole

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Come coloro che erano presenti all’inaugurazione della Stagione de La Scuola all’Opera già sanno, il nuovo anno artistico si apre con una grande novità all’Ufficio Scuole: Elisabetta Lipeti, che ne è stata coordinatrice negli ultimi 9 anni, lascia infatti il suo incarico. Abbiamo pensato quindi di raccontarvi questo cambiamento, approfittandone per ripercorrere insieme a lei la storia de La Scuola all’Opera e delle nostre attività didattiche.

Andreina, Elisabetta, Benedetta

Elisabetta, possiamo dire che tu hai vissuto la nascita delle nostre attività didattiche: da quando lavori in Teatro?

Sono arrivata al Regio nell’aprile del 1991 in veste di “guida” (così vengono familiarmente chiamati i nostri operatori didattici, come chi ci frequenta sa molto bene): in occasione della mostra L’arcano incanto, che festeggiava i 250 anni del Teatro, l’allora Sovrintendente Tessore decise di incrementare visite guidate e attività rivolte ai giovani. La responsabile, allora, era Vincenza Bellina, e l’Ufficio scuole era parte delle Attività promozionali del Teatro.

Negli anni l’attività è rapidamente cresciuta, puntando a coinvolgere sempre di più le scuole e le altre istituzioni culturali della città: il nucleo da cui è nato tutto, quindi, sono le visite guidate, i progetti di rete e attività come All’opera, ragazzi!, a cui si sono poi aggiunti i laboratori. È cresciuto in parallelo anche il numero di collaboratori, che ha visto però anche grandi cambiamenti al suo interno: di quel gruppo iniziale sono rimasta solo io, ma poco dopo sono arrivate anche colleghe che ancora oggi lavorano con noi.
Negli ultimi anni il settore delle Scuole ha aperto anche al pubblico delle famiglie: oltre alle visite guidate, soprattutto le attività del Sabato del Regio che vogliono essere una proposta culturale ma anche divertente ed economica per trascorrere un pomeriggio un po’ diverso dal solito, vivendo il Teatro come luogo di svago senza limitarsi allo spettacolo in sé.
Gli ultimi due progetti nati in collaborazione con Articolo Nove sono Sipari sociali e Ora di opera, che permettono ai ragazzi per la durata di circa un anno scolastico di approfondire le diverse discipline teatrali e lavorare all’allestimento di uno spettacolo, adattamento di un titolo del grande repertorio operistico. L’obiettivo è quello di permettere a ragazzi spesso provenienti da realtà sociali fragili di impegnarsi in un progetto di alto livello artistico, collaborando con professionisti del settore.

Moltissimi progetti diversi, quindi. Di quali numeri parliamo?

Negli anni del boom, in cui eravamo quasi gli unici a svolgere questo tipo di attività, intorno alle 50-55mila presenze. Oggi la nostra media, tra attività didattiche e spettacoli per scuole e famiglie, è di circa 42mila presenze l’anno.

Ad occuparsi della gestione di questo lavoro è l’Ufficio Scuole. Quando ne sei diventata coordinatrice?

Ho sempre svolto altre attività di divulgazione musicologica, in collaborazione con diverse istituzioni e con case editrici; dal 2010, invece, ho lavorato a tempo pieno come coordinatrice dell’Ufficio Scuole. In realtà, come ben sappiamo, il lavoro è sempre stato fatto in coppia con Andre(in)a Fanan, che si occupa molto bene della parte organizzativa e soprattutto fa da trait d’union tra il Teatro e le scuole.
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uello che fa l’Ufficio è proprio questo, gestire una relazione complessa e importantissima: quella tra il Teatro e le Scuole, mettendo insieme esigenze artistiche e didattiche. L’Ufficio si occupa poi di coordinare il lavoro dei nostri operatori didattici.

Le cosiddette guide! Chi sono?

È un gruppo eterogeneo e ricco di competenze. Ognuno di loro è specializzato in un determinato ambito: musicologia, danza, scenografia, recitazione, canto… Alcuni collaborano a tempo pieno, mentre altri affiancano al lavoro in Teatro l’insegnamento.

Qual è, oggi, l’idea alla base del progetto de La Scuola all’Opera?

Cercare, attraverso l’opera, di comunicare con tutte le età e tutte le fasce sociali. Siamo convinti che con l’opera infatti si possa parlare non solo di arte, ma soprattutto di umanità, di sentimenti, di idee, di punti di vista differenti.

Dal 1 ottobre 2019, però, c’è stato un altro grande cambiamento in Ufficio: la tua partenza e l’arrivo di Benedetta Macario. Puoi raccontarcelo?

Benedetta è arrivata in Teatro più di vent’anni fa, anche lei come guida. All’epoca era ancora una studentessa, mentre negli anni ha messo in piedi un curriculum di tutto rispetto: diplomata in Conservatorio in Direzione di Coro e in Composizione, laurea specialistica in Composizione, laurea al DAMS e dottorato di ricerca in Storia della Musica. Da diversi anni, oltre al lavoro in Teatro, collabora con MITO Settembre Musica. Conosce perfettamente tutte le attività del settore scuole, avendo contribuito alla loro realizzazione, e insieme ad Andrea, che è la memoria storica dell’Ufficio, porterà avanti le attività de La Scuola all’opera da adesso in poi.

Congratulazioni alla nostra Benny per il suo nuovo incarico! Conoscendola come collega “guida” siamo sicuri che farà un ottimo lavoro.

E tu, Elisabetta, lasci del tutto il Teatro?

Non potrei! Sono troppo affezionata all’opera, al Regio e a questo bellissimo lavoro. Continuerò con qualche piccola collaborazione, per esempio nella parte organizzativa dei Sipari Sociali e con qualche incontro per i docenti.

Ne siamo felici!

Per concludere, ancora un grande GRAZIE a te da parte di tutti noi per il tuo lavoro, ma soprattutto per il modo in cui l’hai svolto, con competenza, ironia e grandissima umanità.

E un buon proseguimento a Benedetta e Andrea, alle guide e a voi, il nostro pubblico.

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Il chilometro in più

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Poche righe per ringraziare il nostro Sovrintendente e Direttore artistico, Sebastian Schwarz, che con il suo saluto ufficiale ha inaugurato martedì 24 settembre nella Sala del Caminetto la nuova avventura de La Scuola all’Opera per la Stagione 2019/20.

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Schwarz ha aperto il suo discorso con una domanda importantissima per noi che scegliamo di fare didattica e di fare teatro:

perché proprio l’opera lirica?
Perché un regista dovrebbe, tra tutte le forme di spettacolo, scegliere l’opera? Perché un direttore d’orchestra, invece di salire sul podio, decide di scendere in buca, nascosto ai più?

La risposta, per il Sovrintendente e per molti di noi, sta nei ricordi: scegliamo, oggi, questa strada difficile, per quello che il teatro musicale ci ha trasmesso quando eravamo piccoli, per quel primo Flauto magico ascoltato dal giradischi dei nonni, per le storie raccontate in palcoscenico, per quella prima volta che abbiamo sentito un’orchestra accordarsi e visto aprirsi lentamente il sipario.

Ed è proprio questo, questa stessa emozione, che vogliamo trasmettere insegnando l’opera e attraverso l’opera: ricordando quello che ci ha portato fin qui e che ci spinge, oggi, a fare un lavoro che va oltre “il programma di scuola”, uno sforzo in più, perché anche i nostri ragazzi possano domani mantenere vivo il teatro e trasmettere a loro volta cultura. Ragazzi che saranno non soltanto spettatori, ma possibili protagonisti di un mondo che ha bisogno non soltanto di artisti ma anche di artigiani, sarti, macchinisti, carpentieri, elettricisti, persone che conoscano, apprezzino e valorizzino il mestiere del palcoscenico, dimostrando che è possibile vivere di cultura e che il teatro fa parte della nostra ricchezza.

Questo è il preziosissimo chilometro in più che vogliamo fare insieme a voi insegnanti, che ringraziamo per aver partecipato come sempre numerosissimi e calorosi alla nostra presentazione.

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Per chi se lo fosse perso, qui il programma della nostra Stagione per La Scuola all’Opera 2019/20.

Non vediamo l’ora di cominciare questo anno ricco di novità: buon lavoro a tutti!

Ti aspettiamo!

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Vi raccontiamo l’Open Day

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Un bel pomeriggio, quello di mercoledì!

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Dopo una riunione al (quasi) gran completo dell’Ufficio Scuole e dei suoi collaboratori…

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#nonsappiamofareiselfie

#nonsappiamofareiselfie

… è stato piacevole incontrare tanti di voi, molti già amici di lunga data e molti volti nuovi, per il nostro Open Day di presentazione delle attività e degli spettacoli per i ragazzi.
Il nostro Direttore Artistico, il Maestro Alessandro Galoppini, ha aperto l’incontro accogliendo il pubblico e illustrando le novità della Stagione. Siamo contenti che vi sia piaciuta! Abbiamo ricevuto tante domande e tanto entusiasmo parlando con ognuno di voi ai diversi stand dedicati agli spettacoli, alle attività, ai percorsi e al nostro blog.

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Non vediamo l’ora di entrare nel vivo delle attività !
Per cominciare vi ricordiamo i primi appuntamenti con le prenotazioni, lunedì 1 ottobre per L’elisir d’amore raccontato ai ragazzi, moderna versione pocket firmata come sempre Vittorio Sabadin del melodramma giocoso di Gaetano Donizetti e per Opera…ndo con L’elisir d’amore, laboratori di recitar cantando, danza, orchestra e scenografia per riscrivere la propria originale versione dell’opera.

Prenotate numerosi!

Vi aspettiamo!

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OPEN DAY

Bentornati!

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Finalmente si riparte! Ecco a voi il programma 2014-15, in una veste grafica completamente rinnovata: un nuovo formato a locandina da appendere a scuola per farvi compagnia nel prossimo anno scolastico.
Noi vi aspettiamo a Teatro con nuove proposte e grandi classici!

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Programma per la Scuola dell’Infanzia e Primaria [click sull’immagine]

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Programma per la Scuola Secondaria di Primo e Secondo grado [click sull’immagine]

Buone vacanze con la Stagione 2013-14!

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E’ con vero piacere che vi presentiamo il ricchissimo programma de La Scuola all’Opera per la Stagione 2013/2014, pieno di sorprese e di novità che speriamo apprezzerete!

Illustrazione di Elena La Rovere

[clicca sull’immagine per accedere alla presentazione del programma]

 

Ne approfittiamo per augurarvi buone vacanze e ricordarvi che la piazza virtuale del blog non chiude ed è sempre a disposizione per ospitare i vostri commenti, i vostri suggerimenti e le vostre riflessioni.

Arrivederci a settembre!