Archivio dell'autore: La Scuola all'Opera

Informazioni su La Scuola all'Opera

Attività didattiche, laboratori e spettacoli per i giovani al Teatro Regio di Torino

Estate danzando

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Lo sappiamo, lo sappiamo che alcuni fortunati sono già a cuocere sotto l’ombrellone o con una fumante tazza di cioccolata calda in rifugio, ma non meno fortunati sono gli allievi della scuola Essenza Danza di Carmagnola: accompagnati dalla maestra Elena Piazza hanno scelto il Teatro Regio per una giornata di studio guidati dalla nostra Erica Cagliano. Ecco com’è andata:

E non sono i soli: tanti altri hanno scelto di fare Estate Ragazzi con noi … mandateci le vostre foto!

Il blog vi dà appuntamento a fine mese con la nuova Stagione de La Scuola all’Opera: non siete curiosi?

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Buone vacanze … quasi!

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Anche quest’anno la scuola è finita… noi invece siamo ancora “all’opera” in attesa della presentazione della prossima Stagione del Regio (lunedì 18, ci siamo quasi!) e del nuovo cartellone de La Scuola all’Opera.

Per rendere più piacevole l’attesa, proseguiamo con la vostra personalissima rassegna stampa, questa volta presentandovi dei disegni deliziosi creati dai bambini della Scuola dell’infanzia Umberto I, venuti a vedere Riccoli di Barbiere al Piccolo Regio Puccini:

Leggiamo invece alcune recensioni d’eccezione allo spettacolo per i più grandi, Tutti dal Barbiere, a firma di Riccardo Macrillò, Elena Vignoli e Rebecca Stesina della classe IV della Buddies Elementary School:

Un doveroso applauso, in questo caso, anche agli spettatori!

Ciottolino fortunato!

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Questo ultimo periodo è stato denso di avvenimenti, ma anche di spettacoli, visite guidate e attività delle scuole. Molti ragazzi e insegnanti hanno ancora una volta espresso il loro apprezzamento per il percorso svolto insieme e naturalmente noi, da parte nostra, non possiamo che essere d’accordo: scoprire e riscoprire il Teatro insieme a voi è sempre emozionante! Perciò, insieme a un grande ringraziamento per il vostro impegno, vogliamo condividere qui alcuni commenti agli spettacoli che vi sono particolarmente piaciuti.

Questa “prima puntata” la dedichiamo a Ciottolino, fortunatissima operina per bambini andata in scena al Piccolo Regio Puccini con la regia e i super effetti speciali pensati da Luca Valentino e dallo scenografo Claudio Cinelli.

Il primo tema che vi presentiamo è del giovane Alessandro Daniele, che frequenta la seconda elementare presso la Scuola Madre Cabrini, venuto a Teatro insieme alla sua classe e alla maestra Beatrice Becchimanzi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alessandro, grazie del tuo resoconto! Ma sappiamo anche che molti di voi sono rimasti senza parole davanti agli effetti speciali, e hanno delle domande da rivolgere al regista e alla sua aiutante Anna Maria, ai tecnici delle luci e ai cantanti: leggiamone alcune che ci arrivano dalle classi II e III B della Buddies Elementary School:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ragazzi, le vostre 29 letterine sono magnifiche e le abbiamo lette tutte … ci scuserete se ne abbiamo pubblicate solo alcune!

Vogliamo ringraziare anche la classe I e la classe III A sempre della Buddies Elementary School che hanno inviato una lettera collettiva direttamente al regista e alla sua assistente.

Vi salutiamo (per adesso!) con un bellissimo disegno di Pietro detto Pepe (classe I), e una bellissima fatina sconosciuta:

Salome, un’analisi

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo l’ottimo lavoro di approfondimento che i ragazzi della classe V D del Convitto Nazionale Umberto I, seguiti dalle professoresse Annalisa Costantini e Letizia Peliti, hanno svolto su Salome di Richard Strauss, dopo aver assistito alle prove e allo spettacolo nel corso del progetto All’opera, ragazzi! guidato dalla nostra Benedetta Macario.

Buona lettura e ancora complimenti ai ragazzi!

click sull’immagine per il link alla presentazione

Rossini e il suo tempo: seconda parte

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Ecco a voi la seconda e ultima parte della linea del tempo rossiniana da completare nelle sue date più significative: buon lavoro!

linea tempo rossini 2 parte copia

Il tempo di Rossini: prima parte

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L’anno rossiniano è iniziato e i nostri appuntamenti con il gioco a premi Crescendo rossiniano e il torneo on line si avvicinano: per aiutarvi a rinfrescare le idee abbiamo preparato una piccola linea del tempo in cui mettere a confronto avvenimenti storici, artistici e culturali al percorso del Maestro pesarese. Noi abbiamo indicato le date fondamentali: a voi completare inserendo le relative tappe “operistiche” del nostro Rossini fino al 1829.

Buon lavoro e a presto con la prossima puntata!

Giovannino Guareschi e il Giorno della Memoria

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La fine di gennaio si avvicina e con essa l’importante data del Giorno della Memoria, che ogni anno il Teatro Regio commemora con attività e spettacoli dedicati al tema della Shoah, dei campi di internamento e sterminio, della persecuzione di tutti coloro che per nascita o per scelta non si sono piegati alla dittatura.
Moltissimi conoscono Giovannino Guareschi come celebre autore della saga di Don Camillo e Peppone, ma pochi sanno che fra le pagine della sua vivacissima produzione si possono fare tante altre preziose scoperte, tra cui una testimonianza dell’internamento in un campo di prigionia tedesco, in cui fu prigioniero dal ’43 fino al termine della guerra. Guareschi fu un IMI, Italienische Militärinterniert – Internato militare italiano, uno fra i circa 800mila soldati italiani che dopo l’armistizio rifiutarono di imbracciare le armi per la Germania e la Repubblica Sociale Italiana e per questo furono deportati.
Lo scrittore portò con sé nelle baracche del lager di Sandbostel in Germania lo sguardo arguto, pungente e insieme tenero e profondamente umano che ritroviamo in tutte le sue pagine; anche in quelle scritte tra i reticolati, sotto ispirazione delle tre muse Freddo, Fame e Nostalgia per sollevare il suo spirito e i compagni di prigionia.
Proprio una di queste pagine è stata scelta per essere messa in scena al Piccolo Regio Puccini il 25, 26 e 27 gennaio 2018: la Favola di Natale, che Guareschi scrisse, dedicandola al figlio Albertino che lo aspettava a casa, nell’inverno del 1944.

Questa favola io la scrissi rannicchiato nella cuccetta inferiore di un castello biposto, e sopra la mia testa c’era la fabbrica della melodia. Io mandavo su da Coppola versi di canzoni nudi e infreddoliti, e Coppola me li rimandava giù rivestiti di musica soffice e calda come lana d’angora.”

Arturo Coppola, compositore e compagno di baracca, musicò la fiaba e diresse il coro e l’orchestra improvvisati che per la prima volta la eseguirono nel lager la sera del 24 dicembre 1944.
Una fiaba in bilico tra speranza e disillusione ambientata in un bosco fantastico “dove, la notte di Natale, si incontrano creature e sogni di due mondi nemici“: tra Poesie tagliuzzate dalla censura, Cornacchie poliziotto, Funghi buoni e Funghi nemici, Albertino e il suo papà potranno brevemente riabbracciarsi.

“Papà, perché non mi prendi con te?”
“Neppure in sogno i bambini debbono entrare laggiù. Promettimi che non verrai mai”
“Te lo prometto, papà”