Archivio dell'autore: La Scuola all'Opera

Informazioni su La Scuola all'Opera

Attività didattiche, laboratori e spettacoli per i giovani al Teatro Regio di Torino

L’Oriente a Torino

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Si sa che la musica e il teatro possono dare forma al sogno e trasportarci in mondi remoti, diversi dal quotidiano. E tra questi universi lontani un fascino speciale ha catturato compositori, poeti e coreografi degli ultimi due secoli: l’Oriente.
Vi invitiamo a esplorare insieme a noi gli orizzonti misteriosi dell’Asia attraverso le suggestioni e le influenze lasciate nella storia della musica, del balletto e del teatro, con il percorso didattico Echi d’Oriente, formulato appositamente per le scuole medie e superiori.
Accompagnati da uno storico dell’arte e da uno storico della musica ci muoveremo alla scoperta dell’Asia autentica tra le splendide collezioni del Museo di Arte Orientale di Torino, per poi arrivare al racconto e alla reinvenzione dell’Oriente nell’immaginario sonoro e visivo del nostro teatro musicale.

Madhya Pradesh, Ganesha danzante, x sec. – La Bayadère, (1877), musica di Minkus, coreografia di Petipa – Cina, figura di danzatrice in terracotta, inizio VIII sec. – partitura de La mer di Claude Debussy (1905)

“Dal japonisme del secondo Ottocento, la scoperta delle scale modali, delle percussioni e dei timbri delle orchestre gamelan balinesi, alle rivisitazioni stilistiche e immaginifiche dei Ballet Russes agli albori del Novecento, a ritroso nella storia sull’onda del mal d’Oriente e ancora più indietro nell’incanto dei racconti de Le mille e una notte, nelle cronache di Marco Polo, nelle leggende medioevali.”

Il percorso darà diritto di prelazione per il progetto All’opera, ragazzi: Turandot. In scena a gennaio con un nuovo allestimento firmato dal visionario Stefano Poda, l’ultimo titolo pucciniano sarà eseguito nelle sue parti originali senza il finale aggiunto dopo la morte del Maestro.

Echi d’Oriente e Turandot: una chiave di lettura eccezionale di una visione del mondo e di un capolavoro. Prenotate numerosi a partire dal 2 ottobre!

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“Mousiké”: Orfeo e noi

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Che cos’è, per voi, la musica?
Difficile, quasi impossibile (e forse non necessario?) dare una definizione.
E chi ha inventato la musica, e perché?
Più affascinante di una risposta certa e diretta è esplorare il mondo di connessioni, storia, richiami, narrazioni, che la musica stessa offre.
Scavando nel nostro passato e nelle etimologie scopriamo un universo intero di significati: la parola greca mousiké indicava infatti l’insieme delle Arti presiedute dalle Muse, dee figlie di Zeus e Memoria. Musica strumentale, canto, danza, poesia, storia, letteratura, teatro –ma anche arti tecniche, tutti elementi imprescindibilmente connessi e egualmente ispirati.

Da quell’universo mitico ha origine il mondo dell’opera e del canto lirico, che ancora oggi a distanza di millenni dalla nascita della tragedia e di secoli dalla Camerata de’ Bardi e poi dei primi teatri all’italiana continua a produrre arte, spettacoli ed emozioni attuali.
L’obiettivo della Scuola all’Opera vuole essere proprio questo: mostrare un pezzettino della vita e dell’attualità di questo mondo, che parla a tutte le epoche e a tutte le età, e aprire una piccola finestra su questo universo di connessioni con la storia, la memoria, le altre arti, la tecnica. Per questa ragione non troverete, nel nostro programma, soltanto opera e soltanto spettacoli: di Stagione in Stagione il palcoscenico è un punto di traguardo ma anche di origine di strade e percorsi diversi, con i quali possiamo provare ad esplorare insieme parte di questi mondi.
Qui a Torino, in particolare, le possibilità di scoperta e di approfondimento sono quasi inesauribili: abbiamo a disposizione una rete di monumenti e musei e un patrimonio culturale che aspettano solo di essere avvicinati.

Nel nostro piccolo, di percorsi musicali in collaborazione con le altre istituzioni torinesi, noi ve ne proponiamo nove, alla scoperta della Torino storica, del Risorgimento, delle arti visive e applicate, delle tecniche, del cinema e delle colonne sonore, del lontano Oriente.

Uno degli ultimi nati, al quale teniamo molto, è Il canto magico di Orfeo: cominciando dalle origini, quando in tempo immemore il semidio Orfeo sapeva muovere gli elementi naturali e persino gli dèi grazie alla sua lira e al suo canto, ripercorrendo le tappe della musica e dell’opera tra storia e mito fino ad arrivare al linguaggio musicale del teatro odierno, quello rivolto alla nostra immaginazione e ai nostri sentimenti. Saranno le originali collezioni del Museo di antichità del Polo reale di Torino, tra mosaici, anfore, strumenti musicali e uno sguardo al teatro romano ad accompagnarci e farci visualizzare le diverse tappe di questa storia, completata dagli ascolti guidati e dalla visita alle strutture del Teatro Regio.
Quest’anno, inoltre, il nostro cartellone ci offre l’opportunità speciale di assistere a una rappresentazione dell’Orfeo di Monteverdi, non soltanto un capolavoro musicale ma tappa miliare nella nascita dell’opera lirica; i partecipanti al percorso Il canto magico di Orfeo avranno diritto di prelazione per l’attività di preparazione allo spettacolo All’opera, ragazzi! L’Orfeo.

In conclusione, perché non provare a rispondere alla domanda che vi abbiamo proposto? Che cosa sono per voi la musica e il teatro musicale? Questo ed altri percorsi possono essere un’occasione per scoprire la vostra risposta.

Pronti!

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… anche se agosto è appena cominciato e la calura estiva impazza, noi siamo attivi ed è con grande entusiasmo che vi presentiamo la nostra prossima Stagione per le scuole, ricca di titoli, attività, tornei e soprattutto opera, opera, opera!

Quest’anno ci siamo spinti oltre l’immaginazione per farvi sognare l’impossibile … fiabe in opera e balletto per grandi, piccoli e piccolissimi; un rendez-vous lungo una Stagione con il Cigno di Pesaro, per festeggiare degnamente l’anno rossiniano; musical e jazz; concerti davvero bestiali; interviste ai più grandi compositori di sempre … ed è solo l’inizio.

Noi siamo pronti: adesso tocca a voi. Leggete l’introduzione, scaricate cartellone e programma e cominciate a sognare!

Bambini


Ragazzi

Tempo di premi e di bilanci

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Tempo di premi e di bilanci

Un altro anno è volato e mentre voi probabilmente già da qualche giorno vi crogiolate al sole sulla spiaggia, in un rifugio alpino o in campagna, è tempo per noi di fare un bilancio dell’anno trascorso insieme, e in prima battuta naturalmente rendervi finalmente partecipi dell’esito di Viva Vivaldi! –  Il torneo online.

Dopo la fase del super quiz in Teatro alla scoperta del nostro Autore in cui si sono cimentate ben 19 classi di scuole medie e superiori, la gara è proseguita on line con il torneo che è culminato nella consegna di originali elaborati creativi prodotti dai ragazzi, che sono stati esaminati e valutati dalla giuria composta da Gastón Fournier-Facio, musicologo e scrittore, Direttore Artistico del Teatro Regio di Torino, Vittorio Sabadin, giornalista e scrittore, autore di diversi adattamenti di opere proposti al pubblico delle scuole e non solo (Il flauto magico, Le nozze di Figaro, Don Giovanni, La Bohème, La Cenerentola, Madama Butterfly…), nonché membro del Consiglio di Indirizzo del Teatro Regio e Riccardo Fracchia, Direttore di Scena del Teatro Regio di Torino.

Ed ecco i vincitori: si riconfermano al primo posto per il secondo anno consecutivo i ragazzi delle classi IV e V Ginnasio del Liceo Classico Bodoni di Saluzzo, guidati dal professor Diego Ponzo. Con grande investimento di tempo ed energie gli studenti vincitori hanno creato un vero e proprio sito web dedicato ad Antonio Vivaldi in cui ripercorrerne la storia, ascoltare le sue note più celebri e scoprire interessanti “dietro le quinte”, il tutto presentato da accattivanti video interamente a cura dei ragazzi: vi invitiamo ad esplorarlo e facciamo le nostre congratulazioni alla classe che si aggiudica in premio i biglietti per la prova generale di uno spettacolo della prossima Stagione.

                                                    [click per aprire il link al sito]

Un premio e una menzione speciali sono poi stati assegnati anche ai secondi classificati, i ragazzi della classe I D della Scuola Media Calamandrei di Torino guidati dal professor Gabriele Rocca: con molta creatività ed entusiasmo hanno scelto di raccontarci Vivaldi da un punto di vista inedito,  quello delle sue allieve dell’Ospedale della Pietà. Ecco a voi il link al loro originalissimo “Diario delle putte“:

[click per aprire il link al video]

L’incontro di premiazione si svolgerà nella prima settimana di ottobre. Nel frattempo, auguriamo a tutti i coraggiosi che si sono cimentati nel nostro torneo barocco un meritatissimo riposo estivo.

 Ma il nostro premio migliore sicuramente siete stati come sempre voi che ci avete seguito nel corso di questa ricchissima Stagione. Qualche numero?

disegno di Francesca, Convitto Umberto I

Più di 300 classi hanno visitato il Teatro Regio alla scoperta del mondo dietro le quinte; circa 150 classi hanno trascorso un’intera giornata con noi seguendo la preparazione di uno spettacolo e alcune assistendo poi alla recita con il pubblico serale grazie ai progetti Un giorno all’opera All’Opera ragazzi!; più di 100 classi hanno esplorato l’opera e le sue connessioni extramusicali con l’arte e la storia grazie a uno dei nostri percorsi di rete in collaborazione con i principali musei torinesi, e più di 100 si sono messe in gioco con uno dei nostri laboratori di canto, danza, orchestra, scenografia, scrittura creativa; oltre 11mila ragazzi hanno assistito agli spettacoli della Stagione delle Scuole.

Nel concludere un anno così ricco non possiamo che ringraziarvi ancora una volta per il lavoro svolto insieme e darvi appuntamento a breve per svelare la prossima Stagione de La Scuola all’Opera!

Un Flauto ancora più magico

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Come ogni Stagione, abbiamo festeggiato l’avvicinarsi della fine dell’anno scolastico con un bellissimo titolo d’opera messo in scena apposta per voi, dai bimbi di Scuola Materna ai ragazzi di Scuola Media. E questa volta l’opera è una delle più amate di tutti i tempi: Il Flauto magico di Wolfgang Amadeus Mozart. In buca, l’Orchestra del Teatro Regio guidata dal Maestro-Narratore-Direttore del pubblico Giulio Laguzzi. In scena, una versione della fiaba adattata per la giovane platea dalla penna del nostro ormai storico Autore Vittorio Sabadin con la regia di Riccardo Fracchia. Ben 4500 ragazzi, preparati dagli insegnanti a scuola e dai docenti de La Scuola all’Opera, hanno potuto godersi le scenografie originali e fantastiche del Flauto Magico del cartellone e ascoltare tutti i brani più celebri in versione originale in lingua tedesca, con l’emozione di poter cantare insieme ai protagonisti in palcoscenico e creare proprie personali maschere e piccoli oggetti di scena.

Ce la farà il principe Tamino ad imparare il coraggio e diventare un uomo? Riusciranno le forze della luce e della verità guidate da Sarastro a sconfiggere la perfida ma affascinante Regina della Notte? E soprattutto, il buon Papageno troverà anche lui una bella mogliettina tutta per sé? Gli applausi finali hanno decretato il meritatissimo lieto fine e un successo travolgente! Bravissimi agli artisti e anche al pubblico!

The final countdown

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Partecipanti al Torneo! Avete giocato con noi in teatro, avete studiato i materiali on line, avete ascoltato fior di esecuzioni musicali e ora vi immaginiamo immersi in alacre produzione creativa in vista della data di consegna ormai imminente.

Vogliamo ricordarlo: le classi iscritte al Concorso Viva Vivaldi! dovranno inviare un elaborato (breve saggio, articolo, graphic novel, video…) da inviare all’Ufficio Scuole tramite posta elettronica o tradizionale entro il 6 maggio 2017.

Il premio in palio consiste in biglietti per la Prova Generale di uno spettacolo della Stagione 2017-2018.

Forza e coraggio e che vinca il migliore!

KEEP CALM and viva

Il Teatro alla Moda

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Nel 1720 il poeta e compositore veneziano Benedetto Marcello pubblica, anonimo,
IL TEATRO ALLA MODA – O SIA – METODO Sicuro, e facile per ben comporre, & esequire l’OPERE Italiane in Musica all’uso moderno – Nel quale – Si danno Avvertimenti utili, e necessarij à Poeti, Compositori di Musica, Musici dell’uno e dell’altro sesso, Impresarj, Suonatori, Ingegneri e Pittori di Scena, Parti buffe, Sarti, Paggi, Comparse, Suggeritori, Copisti, Protettori e MADRI di Virtuose & altre Persone appartenenti al Teatro,
libello satirico che prende di moda vizi e convenzioni del mondo teatrale dell’epoca. Uno dei compositori presi maggiormente di mira è proprio il nostro Vivaldi, il cui nome compare anagrammato come “Aldiviva” addirittura in copertina.

Riportiamo qui per voi alcuni estratti dal pamphlet, il cui testo integrale è facilmente reperibile on line:

A POETI. Scriverà tutta l’Opera senza formalismi Azzìone veruna della medefima, bensì componendola Verso per Verso, acciocché non intendendosi mai Intreccio dal Popolo, stia questi con curiosìtà fino al fine. 

Avverta sopra ogni cosa il buon Poeta moderno, che siano fuori ben spesso tutti li Personaggi senza proposito, quali poi ad uno ad uno dovranno partire, cantando la solita Canzonetta.

A COMPOSITORI DI MUSICA. 
 Molte dell’Arie dorranno esser lunghe, a segno che alla metà di esse non si ricordi più del principio. …
Divìderà parimente il Maestro moderno il sentìmento, o significato delle Parole, particolarmente nell’Arie, facendo cantare al MUSICO il primo Verso (benché da sé solo nulla significhi) e poi introducendo lungo Ritornello di Violini, Violette , etc etc. 

Avverrà il Maestro moderno se dalle Lezione a qualche VIRTUOSA dell’Opera, d’incaricargli a pronunciar male, e per tal effetto, insegnargli gran quantità di Spezzature, e di Passi, perche non s’intenda veruna Parola…

Procurerà il Maestro di Capella , che 1’Arie migliori tocchino sempre alla prima Donna, e dovendo abbreviar 1’Opera non permetterà, che si levino Arie, o Ritornelli, ma piuttosto Scene intere diRecitativo, dell’Orso e de Terremoti etc.

A MUSICI. Non dovrà il VIRTUOSO moderno aver Solfeggiato, né mai Solfeggiare per non cader nel pericolo di fermar la Voce, d’intonar giusto, andar a tempo, essendo tali cose fuori affatto del moderno costume.

Tornando da Capo cambierà tutta l’Aria a suo modo quantunque il Cambiamento non abbia punto che fare col Basso, o con li Versi- , e convenga alterare il Tempo- non importa, perché già (come si è detto di sopra) il Compositor della Musica è rassegnato. 

ALLE CANTATRICI.  Dovrà con la frequenza possibile alzare in scena ora il destro, ora il braccio sinistro, cambiando sempre dall’una all’altra mano il Ventaglio, sputando ad ogni pausa dell’Arie … Sino che qualche personaggio recita seco, o canta l’Arietta, saluterà la VIRTUOSA moderna … le maschere ne’ Palchetti, sorridendo col Maestro di Capella, co’ Suonatori, Comparse, Suggeritori etc. ponendosi doppo il Ventaglio al Viso, perché si sappia dal Popolo esser ella la Sign. GIANDUIA PELATUTTI, non già l’Imperatrice FILASTROCCA, che rappresenta, il cui carattere maestoso potrà poi conservarlo fuori del Teatro.

Lodata la VIRTUOSA risponderà sempre star mal dì Voce, non poter cantare, che non canta mai etc. e prima di partire dal suo Paese pretenderà dall’Impresario metà dell’ Onorario per far il Viaggio, Vestir il Protettore, … e porterà seco Papagallo, Civetta, un Gatto, due Cagnolini, una Chizza gravida, e altri Animali…

La prima Donna baderà pochissimo alla seconda, la Seconda alla terza, et non l’ascolterà in Scena, ritirandosi nel Tempo che canta I’Aria, prendendo Tabacco dal Protettore, soffiandosi il Naso, guardandosi in Specchio, etc etc. 

Non leggerà però mai il Libretto dell’ Opera, imperciocché come si é detto di sopra la VIRTUOSA moderna non deve intenderlo punto, e nel scioglimento all’ultima Scena sarà ben fatto che non badi molto, si metta a ridere etc. 

AGL’ IMPRESARJ. Non dovrà 1’Impresario moderno possedere notizia veruna delle cose appartenenti al Teatro, non intendendosi punto di Musica, di Poesia, di Pittura, etc. Fermerà per Broglio d’Amici Ingegneri di Scene, Mastri di Musica, Ballarini, Sarti, Comparse, etc- avvertendo di usar tutta 1’economia in quelle Persone per poter pagar bene i Musici, e particolarmente le Donne, l’Orsa, la Tigre, le Saette, i Lampi, i Terremoti, etc. 

A SUONATORI. Dovrà il Virtuoso di Violino in primo Iuogo far ben la Barba, tagliar Calli, pettinar Perrucche, e compor di Musica. Avrà imparato da principio a Suonar da Ballo sù i Numeri, non andando mai a Tempo, ne avrà buon’Arcata , ma bensì gran possesso del Manico.