Un mese all’insegna di Wagner

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L’incipit della nuova Stagione del Teatro Regio quest’anno è stato interamente dedicato al l’inventore del golfo mistico, dei Leitmotive, della melodia infinita, del legame Wort-Ton-Drama, dell’opera d’arte totale: naturalmente Richard Wagner, colui al quale il teatro musicale -fino ad allora patrimonio pressoché esclusivo italiano- deve così tanto.
La storia d’amore trasfigurato nella morte di Tristan und Isolde ha inaugurato il cartellone sul palcoscenico del Lirico. La suggestiva regia di Claus Guth mette in scena una claustrofobica passione borghese, echeggiante quella dello stesso Wagner per Mathilde Wesendonck. Dal tragico atto primo in cui una Brangäne – doppio interiore di Isolde somministra la pozione ai due nemici futuri amanti, alla conclusione in cui la passione si sublima nella notte eterna, Tristan e Isolde si inseguono in un labirintico percorso senza uscita tra le stanze di villa Wesendonck a Zurigo. A fare da spettatori quasi onnipresenti ma impotenti e distanti, re Marke e la sua corte, unico sguardo lucido e razionale che si contrappone all’abisso autodistruttivo in cui i due amanti si precipitano, la cui unica fine è l’annullarsi a vicenda.
Noi siamo rimasti conquistati dalle scene, dal ritmo della regia e dalla maestria degli interpreti: e voi?

Quanti vi siete cimentati con i progetti Un giorno all’opera e All’opera, ragazzi!, raccontateci la vostra esperienza con il dramma musicale wagneriano.

Al Piccolo Regio, invece, una proposta in prosa: mercoledì 18 ottobre è andata in scena una interessante Intervista impossibile a Richard Wagner, “conferenza – spettacolo” dell’autore e giornalista Corrado Rollin al Maestro tedesco, interpretato dal bravo Sax Nicosia. Una sorta di compendio della ricerca artistica ma anche della vita privata di Wagner, tra fatti storici e costruzione leggendaria del personaggio, costellato di ascolti e proiezioni.

Il mito – Wagner ha segnato un punto di svolta nella storia del teatro, ma non ha certo messo un punto fermo; allo stesso modo dopo un inizio così strepitoso anche il Teatro Regio e La scuola all’opera propongono una Stagione in crescendo. In attesa dell’inizio dell’anno rossiniano, con il nuovissimo torneo dedicato al Cigno di Pesaro a cui a breve dedicheremo regolari puntate sul nostro blog, non abbiamo certo intenzione di rilassarci: molte altre proposte bollono in pentola.

Molti di voi hanno aderito entusiasti ai nostri progetti sul balletto, con lo spettacolo e i laboratori dedicati allo Schiaccianoci.

Da oggi sono invece aperte le prenotazioni per la proposta festiva, quest’anno dedicata a Leonard Bernstein: il laboratorio Cantiamo il Natale e lo spettacolo Tutti quanti voglion fare il jazz … anche a Natale.
Continuate a seguirci!

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