Danzare e sperimentare

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Non solo opera: sul palcoscenico del Teatro Regio anche grandi titoli di balletto, interpretati da compagnie ed étoiles di fama internazionale. Questo dicembre ci siamo emozionati con la tradizione classica dell’Ottocento e due capolavori romantici come Giselle e Don Chisciotte, a cui hanno dato vita gli eccezionali ragazzi del Ballet Nacional de Cuba. E questa compagnia eccezionale lo è in tutti i sensi: fondata nel 1948 da Alicia Alonso, ancora oggi guida carismatica in cui si identifica la scuola cubana, è oggi all’avanguardia nella tecnica a livello mondiale.

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La fortuna del balletto cubano si deve proprio a questa unica, geniale personalità: nata nel 1921, si avvicinò alla danza intorno ai dieci anni, grazie a Sophia Fedorova, insegnante alla Sociedad Pro-Arte Musical. Qui conobbe Fernando Alonso, che sposò a soli quindici anni e divenne suo partner nell’avventura artistica di una vita. Insieme si spostarono negli Stati Uniti, dove ebbero modo di lavorare con i massimi nomi della coreografia del XX secolo: Mijail Fokine, George Balanchine, Leonide Massine, Bronislava Nijinska, Antony Tudor, Jerome Robbins e Agnes de Mille solo per citare i più celebri. Tutto questo nonostante un enorme handicap: a diciannove anni, infatti, Alicia Alonso divenne quasi cieca. Per molti un limite, per lei una sfida, alla quale far fronte grazie all’impareggiabile tecnica e a un’enorme forza di volontà: Alicia continuò a danzare, orientandosi grazie alle luci e contando i metri percorsi sulla scena, sostenuta dall’attenzione e precisione dei suoi partners.

Non solo una incredibile carriera da étoile ma una coraggiosa scelta didattica, che la portò, insieme al marito e al cognato, a rientrare a Cuba e fondare la Compagnia, seguita qualche anno dopo da una Scuola; oggi diretta dalla metodologa Ramona De Sàa, nell’accademia è riassunto il meglio della tradizione, adattato al talento dei ragazzi cubani, accuratamente selezionati e formati tramite un impegnativo metodo atletico.

Sono i talenti che abbiamo visto impegnati in Giselle, balletto del 1841 su musica di Adolphe Adam e nella originale coreografia di Jules Perrot e Jean Coralli rivista da Alicia Alonso stessa, storica ed eccezionale interprete del ruolo. Di pochi anni successivo, del 1869, è il secondo titolo: Don Chisciotte, su musica di Ludwig Minkus, e la tradizionale coreografia di Marius Petipa anche in questo caso riscritta dalla Alonso, Marta García e María Elena Llorente.

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La Scuola all’Opera ha colto questa irripetibile occasione e accompagnato a teatro numerosi ragazzi dagli 11 ai 18 anni: grazie al progetto All’opera, ragazzi!, guidate dalla nostra ballerina e didatta Erica Cagliano, le scuole iscritte hanno potuto scoprire la magia della danza da un punto di vista particolare, quello dietro le quinte.

Alcune classi hanno poi deciso di mettersi in gioco personalmente con il laboratorio Danzare e sperimentare: un vero e proprio assaggio di “classi di danza”, in cui studiare passi e figure ma anche improvvisare e inventare creando una coreografia originale su musiche scelte dai ragazzi.

Vi piacerebbe mettervi alla prova? I balletti sono al termine ma l’attività didattica è ancora disponibile, fino al termine dell’anno scolastico. Se desiderate maggiori informazioni, potete consultare la pagina del progetto (clicca per aprire il link) o contattare direttamente il nostro Ufficio.

Vi salutiamo augurandovi buone vacanze e a presto!

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