Il nuovo Gioco dell’opera

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Qui in Teatro è cominciata la nuova Stagione e anche noi ricominciamo a giocare con l’opera … Forse già conoscerete il Laboratorio, il nostro appassionante torneo on line e i suoi ricchissimi premi: quest’anno seguiremo da vicino tutti i titoli che si susseguiranno sul nostro palcoscenico, pubblicando qui sul blog speciali approfondimenti per voi e lasciando libero spazio alle vostre riletture e alla vostra creatività. Quest’anno, infatti, per poter partecipare sarà sufficiente, dopo la visione dello spettacolo, partecipare (a scuola o a teatro) alla prima parte del gioco e preparare successivamente un elaborato(breve saggio, articolo, graphic novel, video…) da inviare all’Ufficio Scuole entro il 15 maggio 2015.

Il primo appuntamento on line è per la prossima settimana con
l’intervista a Walter Sutcliffe, regista di Otello.

Non mancate di leggere e commentare!

Per prenotazioni e maggiori informazioni vi rimandiamo alla pagina dedicata sul sito web del Teatro e naturalmente vi invitiamo a partecipare all’incontro di presentazione che si terrà mercoledì 15 ottobre alle ore 17 presso la Sala Caminetto. In tale occasione premieremo anche i bravissimi ragazzi del Liceo Newton di Chivasso che l’anno scorso, preparati dalle insegnanti Sabello e Calzavara, si sono aggiudicati primo e secondo posto.

Curiosi di conoscere il loro punto di vista sull’esperienza? Ce lo racconta la professoressa Antonella Perotti in un articolo pubblicato a maggio sul sito web del liceo Newton e sul giornale La Nuova Periferia:

Chi ha detto che l’opera lirica non piace ai giovani? E’ musica “antica” o meglio “antiquata” all’ascolto, solo se non viene spiegata e coltivata. Da tempo il Liceo Newton aderisce ai progetti del Teatro Regio, attività, conferenze, e soprattutto accoglie la proposta della visione di un’opera lirica per gli studenti del triennio della sezione scientifica e classica. Le classi IVB e IVA del Liceo classico quest’anno hanno partecipato al concorso “Il Gioco dell’Opera”, portando a casa rispettivamente il primo e il secondo posto a livello provinciale. La prima classificata è stata premiata con 10 mini abbonamenti alla prestigiosa Stagione lirica del Teatro Regio, e la seconda con i biglietti per una prova generale. Al di là del riconoscimento, importante, c’è la qualità del lavoro svolto dai ragazzi, guidati dalle insegnanti Simonetta Sabello e Antonella Calzavara, che da febbraio hanno seguito le tre fasi previste dal concorso: informarsi sugli sviluppi dell’opera lirica, partendo dalla nascita del melodramma nel Seicento; approfondire l’opera di Mozart e infine proporre una reinterpretazione delle biografie immaginarie delle eroine del melodramma. Le consegne hanno lasciato spazio alla creatività degli studenti che hanno saputo inventare storie e modalità di comunicazione innovative e suggestive, dalla graphic novel al video. E così che i ragazzi hanno fatto rivivere la favola di Orfeo ed Euridice, la prima storia di amore e morte della letteratura occidentale, messa in musica da Ottavio Rinuccini nel 1600. Il Dongiovanni di Mozart, protagonista dell’opera omonima, è stato ridestato per salire sul banco degli imputati e rispondere delle offese e dei crimini commessi in vita. E infine, nella terza fase, sono state le “Donne, eterni dei”, cioè le eroine del melodramma, le protagoniste dei lavori dei ragazzi. La IV A ha scelto le figure femminili del mondo classico legate alla magia, da Medea fino alla Regina della Notte del “Flauto Magico” di Mozart, della quale bisogna aver udito almeno una volta il gorgheggio ipnotico e soprannaturale, difficilissimo da eseguire per le cantanti. La IV B ha raccontato le eroine attraverso gli oggetti di scena, le collane, il diario di Violetta, “la traviata” di Verdi; dell’algida Turandot, principessa lunare, spaventata dalla possibilità di amare; alcuni allievi hanno trovato le parole della lettera che spiega le motivazione del suicidio di Cio-Cio-San, la delicata madama Butterfly, tradita dall’uomo che amava, e, scelta sui generis, per la “Norma” di Bellini hanno ricostruito gli atti giudiziari della protagonista imputata in processo controverso.

Se si leggono con attenzione i libretti operistici, al di là di qualche scelta lessicale che può suonare desueta, ci si accorge che raccontano storie drammatiche, moderne, di violenza, discriminazione, che fotografano bene le ipocrisie sociali. Insomma l’opera lirica è più attuale di quanto l’opinione comune pensi. I ragazzi, seguendo le straordinarie lezioni del personale del Regio, imparando a riconoscere il tema, l’aria di un’opera, a leggere il libretto, arrivano ad assistere allo spettacolo serale con gli strumenti per capire il genere lirico e appassionarsi.

E ogni percorso di educazione all’arte è un percorso di educazione alla civiltà.

Antonella Perotti

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