Barocco e cinema

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Il fascino e la meraviglia del teatro barocco sono stati raccontati anche da una tra le più moderne arti espressive, che proprio al mondo dell’opera deve moltissimo delle sue origini: il cinema.

Ne approfittiamo quindi per proporvi un approfondimento un po’ più “leggero” del solito suggerendovi qualche interessante video tratto da due film del regista Gérard Corbiau, che ben si ricollegano al nostro ultimo post del Gioco dell’Opera, Tra Sei e Settecento.

Le prime due tracce ci fanno rivivere in maniera vivida e brillante quella che doveva essere l’atmosfera dei teatri settecenteschi in occasione dell’esibizione dei più grandi divi del momento: i castrati.

Il film da cui sono tratte si intitola Farinelli – Voce Regina (1994) e narra appunto -in modo a tratti decisamente romanzato e caricato- l’incredibile vita e carriera del più celebre castrato di tutti i tempi, Carlo Broschi, in arte Farinelli, cercando di ricrearne anche il particolarissimo timbro di voce, inesistente in natura.

locandina farinelli

click per il link al video 1

farinelli 2

click per il link al video 2

Un modo alternativo per parlare di arie di paragone, convenzioni teatrali e di palcoscenico nel primo Settecento; siamo sicuri che potrà interessarvi.

Nell’articolo si faceva anche un breve accenno alla nascita di un teatro nazionale fuori d’Italia, alla corte del Re Sole, grazie a Jean Baptiste Lully. Il film Le roi danse (2000) si basa sulla biografia di questo notevole personaggio (Philippe Beaussant, Lully ou le musicien du soleil, 1992) e sottolinea in modo splendido il ruolo che la danza ebbe nell’opera di corte del Seicento.

le roi danse

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In questi brevi spezzoni vedrete il Re Sole esibirsi in passi di danza al suono delle composizioni di Lully e seguendo la voce narrante di Molière.

Cosa ne pensate?

Approfittiamo dell’occasione per ricordarvi i nostri bellissimi percorsi didattici Cinema e musica e Opera e cinema, realizzati in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema di Torino, dedicati il primo al collegamento tra cinema e melodramma e il secondo a un focus sul musical e sull’opera La Traviata di Giuseppe Verdi.

Una risposta »

  1. Il film su Farinelli è in genere davvero troppo caricato, ma le scene a teatro sono molto suggestive. Per ottenere la voce unica e non più producibile degli evirati sono state mixate le voci di una eccellente soprano, Ewa Mals Godlevska, e quella di un sopranista, ovvero un cantante che usa il registro di falsetto, Derek Lee Ragin.

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