Costruire cultura con La Scuola all’Opera

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Mercoledì 13 novembre alle ore 11 si è svolta, in Sala Caminetto, la conferenza stampa de La Scuola all’Opera. è stata l’occasione, oltre che per presentare il ricco cartellone di spettacoli e progetti per la Stagione 2013-14, già “in corso d’opera”, soprattutto per fare il punto di un’attività ormai più che ventennale. Come ha ricordato Elisabetta Lipeti, coordinatrice dell’Attività Scuole, in vent’anni si impara moltissimo: fare il punto sulla progettazione è indispensabile per mettere a frutto le conoscenze e l’esperienza acquisita e continuare a cercare la qualità. Anche perché il rischio della routine è dietro l’angolo: “Non dobbiamo dimenticarci che per i ragazzi che vengono al Teatro anche una semplice visita guidata rappresenta una novità, l’occasione per scoprire un mondo nuovo; per noi che li accompagniamo in questa esperienza mantenere questo entusiasmo è fondamentale”, ricorda Elisabetta. E proprio per la passione che mettono nell’impegno quotidiano il Sovrintendente Walter Vergnano ha ringraziato tutti i collaboratori de La Scuola all’Opera. “Anche se fa meno notizia della Stagione principale, non dobbiamo dimenticare che l’attività rivolta a bambini e ragazzi è fondamentale per guardare al futuro: è un’opportunità di crescita –non solo culturale- che vogliamo fornire ai nostri giovani ed è per questo che il Teatro Regio mette in campo così tante iniziative in questo senso”.

La musica è una macchina del tempo e dello spazio, un ottimo punto di partenza per allargare il discorso verso altre espressioni artistiche, altre discipline, altri contesti storici; e anche fisicamente il nostro Teatro si trova in una posizione strategica, al centro di Torino, che ci ha permesso di istituire una fitta e attiva rete di collaborazione con importanti Musei e istituzioni culturali”, conclude Elisabetta.

La Scuola all’Opera, oltre al personale dell’Ufficio (Elisabetta Lipeti e Andreina Fanan), si avvale di diciassette collaboratori tra musicisti, ballerine, scenografe, musicologhe, didatte della musica; dalla visita al laboratorio, dal progetto di rete allo spettacolo, un’attività didattica in teatro può essere l’occasione per i ragazzi di vivere in prima persona quello che quotidianamente imparano sui banchi di scuola e “sporcarsi le mani” divertendosi, scoprendo che la cultura non si studia ma si costruisce attivamente insieme.

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E proprio questo è l’obiettivo dell’ambizioso progetto Sipari Sociali che prenderà il via quest’anno per la seconda volta in collaborazione tra il Tavolo Minori della Caritas, la Comunità Murialdo e il Teatro Regio, grazie alle generose contribuzioni di molti sostenitori. L’anno scorso l’avventura è stata coronata dal grande successo dello spettacolo Aiutiamo Sam messo in scena dagli 80 giovani partecipanti.

Don Danilo Magni:Il teatro è un luogo privilegiato per vivere e trasmettere la passione, che è l’elemento portante di ogni esperienza di crescita. Sipari Sociali ha permesso di lavorare con i ragazzi come dei giovani professionisti, andando oltre il loro vissuto e le loro difficoltà, guardando a loro come persone complete; un progetto vincente dal punto di vista pedagogico parte dal presupposto di lavorare e costruire qualcosa insieme, con la collaborazione di operatori e ragazzi in eguale misura. “

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Christina Scarmato ha ricordato come sia “fondamentale per i ragazzi venire a contatto e imparare a relazionarsi con un ambiente completamente nuovo, sperimentando la possibilità di mettersi in gioco in ruoli e contesti nuovi; l’obiettivo è quello di portarli alla scoperta e allo sviluppo del proprio talento e delle proprie potenzialità.” E scoprire i talenti nascosti e sostenerli nella crescita è uno degli scopi che si prefigge la Fondazione Gilardi attraverso il suo sostegno al progetto, come ha ricordato nel suo intervento Luca Glebb.

L’ambiziosa meta finale di Sipari Sociali per la Stagione 2013-14 è la messa in scena non più di un’opera per bambini ma niente di meno che l’Elisir d’amore di Donizetti in una versione opportunamente ridotta e adattata.

Queste le ottime premesse della nuova Stagione 2013-14: in conclusione La Scuola all’Opera al completo desidera ringraziare voi tutti, ragazzi e insegnanti, che state facendo con noi questo bellissimo percorso di crescita. Grazie!

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  1. En effet, transmettre cette passion aux enfants est le meilleur moyen de lui offrir un avenir.
    Forza ufficio scuola !
    Pas de photos d’Andreina. Dommage.

  2. Che bello un altro anno insieme! Poter “sbirciare” dietro le quinte è fantastico perché si respira un po’ di polvere magica che ci fa sentire anche noi un po’stelle dello spettacolo! Sognare è una ricchezza inestimabile e nel nostro teatro si riesce a farlo benissimo! Quando poi l’Ufficio Scuola, con i suoi laboratori, ci permette anche di indossare costumi e usare l’attrezzeria di scena allora entriamo davvero nel mondo della fantasia che ci fa sentire forti e in grado di vincere qualsiasi battaglia!!!!

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