V vs W: l’incontro impossibile

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Venezia, 24 dicembre 1882.
Un misterioso personaggio arriva al Teatro La Fenice mentre il Maestro Richard Wagner, al culmine della sua gloria, dirige la sua giovanile Sinfonia in do maggiore: è Giuseppe Verdi.
Anche lui settantenne, celeberrimo in Italia e all’estero, è però in crisi; dopo Aida nel 1871 non ha più composto per il teatro. Da anni è fermo sul libretto di Re Lear, che non riesce a musicare. I paragoni con il Maestro tedesco lo infastidiscono e lo intimoriscono.
Un incontro a Venezia è l’occasione per confrontarsi finalmente faccia a faccia con il proprio rivale.

Per giorni, settimane, Giuseppe Verdi vaga per Venezia, inseguendo e al tempo stesso evitando il suo fantasma.

Quando prende infine la risoluzione di incontrarlo, è troppo tardi:

Tutte le campane scoppiarono a suonare nel moment0 in cui Verdi scese nella gondola per recarsi a Palazzo Vendramin. Destata da quel sole, un’allegria sfrenata si spandeva su tutta la città. Le strade erano piene di gente, dappertutto si sentiva cantare […] Non di rado Verdi sentiva melodie de La forza del destino. La gondola piegò nel Rio del Palazzo, passò sotto il Ponte dei Sospiri […] Dietro Rialto entrò nel Canal Grande, straordinariamente animato e agitato da mille barche. […]

Apparve Palazzo Vendramin. […] Il portale era spalancato. Nell’immenso atrio non c’era nessuno, nessuno nel cortile. […] Il Maestro teneva in mano il proprio biglietto da visita. “Il signore è in casa? Favorite dargli questo biglietto.” Il portiere guardò a lungo il visitatore, senza comprendere, poi fu sopraffatto dalla cosa spaventevole di cui era stato spettatore pochi minuti prima. […] “Il signore!? Ah! Il signore è morto! […] E’ morto, il buon signor Wagner!”

 vendramin

Richard Wagner muore il 13 febbraio 1883.

Nel 1887 Verdi ritorna in teatro con Otello.

Si conclude così “Verdi. Il romanzo dell’Opera” di Franz Werfel, pubblicato nel 1929.

Come prima tappa della seconda fase, on line, del torneo Verdi vs Wagner, la parola passa alle scuole: a voi immaginare e raccontarci –in qualsiasi forma: scritto, grafico, audio, video … secondo la vostra creatività- l’incontro impossibile e il dialogo tra i due Maestri.

Gli elaborati potranno essere inviati in formato digitale all’indirizzo mail de La Scuola all’Opera scuolallopera@teatroregio.torino.it entro e non oltre l’8 marzo e saranno pubblicati su questo blog. Vi ricordiamo che i vincitori della finale del torneo avranno in premio biglietti gratuiti per un’opera in scena la prossima stagione.

 Aspettiamo le vostre creazioni!

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  1. Che bello sognare di essere là…. Venezia con la neve che ricopre le calli e tutti i suoi ponticelli…. Una figura coperta da un mantello caldo, nero e lungo fino a terra che spolvera tutti i gradini passando veloce per la scala del Bovolo fino ad arrivare quasi senza fiato alla Fenice e sentire già dal portone la….. musica! Quella magia sottoforma di suoni che ci fa volare anche indietro nel tempo e immaginare come i due grandi compositori avranno comunicato solo ed esclusivamente con la loro musica come un arcano alfabeto in codice……

  2. In un immaginario Eliso, a mezzo tra il fuoco del Walhalla e l’eterna beatitudine dei santi della mistica rosa, il seggio di Richard è accanto a quello di un italiano che, giunto scortato da san Bernardo, ricorda ancora con emozione “Viva Verdi!” e un solenne Requiem…

    Simonetta

  3. La classe II C del Liceo Classico Cavour conferma di aver letto l’articolo soprastante e di partecipare con entusiasmo alla seconda fase del torneo. Stiamo lavorando al progetto
    cordiali saluti,
    le ragazze e i ragazzi della classe II C

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